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Strangola la fidanzata, Gatto resta in cella

Un lungo pianto interrotto solo da poche parole con cui il ventinovenne Daniele Gatto ha confermato di aver ucciso lui la ventisettenne Adelina Bruno. L`udienza davanti al gip del tribunale di Lame…

Pubblicato il: 01/11/2011 – 16:07
Strangola la fidanzata, Gatto resta in cella

Un lungo pianto interrotto solo da poche parole con cui il ventinovenne Daniele Gatto ha confermato di aver ucciso lui la ventisettenne Adelina Bruno. L`udienza davanti al gip del tribunale di Lamezia si è conclusa con la convalida del fermo e l`emissione dell`ordinanza di custodia cautelare in carcere per il reo confesso, assistito dall`avvocato Francesco Gambardella. «A carico di Gatto sussistono gravi indizi di colpevolezza in ordine al reato di omicidio, che emerge nella ricostruzione dell`omicidio resa proprio dalle dichiarazioni dell`indagato, che ha reso così confessione». È quanto scrive il gip del Tribunale di Lamezia Terme, Carlo Fontanazza, nell`ordinanza che dispone la misura cautelare in carcere nei confronti di Daniele Gatto accusato di omicidio, aggravato dai motivi abbietti e per avere adoperato sevizie. In particolare, scrive il giudice Fontanazza, «Gatto ha cagionato la morte di Adelina Bruno, colpendola con pugni, soffocandola con una corda e inveendo contro la stessa con più canne in parti vitali, gola, cervello e viso, così sfregiandola e deturpandone il corpo sino a renderla irriconoscibile e lasciandola esanime, con l`aggravamento di avere agito con crudeltà, avere adoperato sevizie e di avere agito per futili motivi». Il gip ricostruisce poi le ultime ore di vita della vittima così come riferito dall`assassino. «Gatto ha indicato – scrive nell`ordinanza il gip Fontanazza – di avere trascorso il pomeriggio del 30 ottobre scorso insieme alla vittima, di esserci poi recato con lei, nel tardo pomeriggio, in un luogo appartato adiacente via Murat, di averla aggredita dopo un diverbio e di aver lasciato il corpo esanime della ragazza, in un terreno coltivato ad uliveto». A ciò si aggiungono gli ulteriori elementi d`indagine, aggiunge il gip, «rappresentati dalla relazione di servizio del 30 ottobre circa la denuncia della scomparsa di Adelina Bruno, da cui emergeva che l`ultima persona con cui era stata in compagnia fosse l`indagato, che presentava anche una ferita alla mano sinistra; dalle dichiarazioni di Giancarlo Gatto, che evidenzia lo stato confusionale dell`indagato la notte successiva al fatto; dal ritrovamento del corpo nel luogo indicato dall`indagato; dalle ulteriori sit e accertamenti tecnici, in atti che indicano un movente ed una dinamica del delitto». Oggi pomeriggio alle 16 si terranno i funerali della vittima, un lungo corteo accompagnerà il feretro dall`obitorio fino alla cattedrale di Lamezia Terme.

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