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La Cgil allarmata: «Cosenza non è più un`isola felice»

COSENZA «Basta parlare di Cosenza come isola felice». Non ha dubbi Giovanni Donato, segretario generale della Cgil bruzia. L`esponente del sindacato di Susanna Camusso è allarmato per gli ultimi gr…

Pubblicato il: 08/01/2012 – 15:54
La Cgil allarmata: «Cosenza non è più un`isola felice»

COSENZA «Basta parlare di Cosenza come isola felice». Non ha dubbi Giovanni Donato, segretario generale della Cgil bruzia. L`esponente del sindacato di Susanna Camusso è allarmato per gli ultimi gravi fatti di cronaca che si sono registrati in città. «I dati elaborati dalla commissione Antimafia, le dichiarazioni di molti magistrati e la cronaca giudiziarie di questi mesi – afferma Donato – i hanno rappresentato efficacemente una criminalità organizzata, forte economicamente e nel controllo del territorio. La Cgil di Cosenza  vuole essere protagonista di questa rinascita e invitiamo, tutte le parti sociali ad unificare le iniziative e ad aprire un confronto per  elaborare idee utili per affermare un principio: più lavoro significa più legalità. Non è difficile constatare  che più aumenta la crisi e più cresce la tensione per mancanza di sviluppo e occupazione, e più si rafforza il potere della ‘ndrangheta nel territorio».
Donato ha in mente di lanciare una «campagna di contrattazione di contrattazione sulla legalità economica, perché siamo un sindacato e la contrattazione è lo strumento principale di azione che abbiamo». Cgil Cisl Uuil della città di Cosenza si riuniranno giorno 11 gennaio per approvare la piattaforma di negoziazione sociale che presenteranno ai Comuni dell’area urbana. «In quella sede – prosegue Donato – sarà necessario concordare un’immediata mobilitazione del mondo del lavoro in risposta agli attacchi criminali e sarà necessario chiedere ai Comuni di inviare immediatamente un segnale adeguato di lotta all’illegalità mafiosa, adottando, sull’esempio di esperienze come quella della giunta comunale di Napoli, delibere e atti amministrativi che favoriscano la prevenzione ed il  contrasto delle varie forme di criminalità:  riconoscere agevolazioni fiscali a tutti i soggetti che denunciano gli estorsori o gli usurai, e favorire la nascita delle associazioni antiracket, mediante il coinvolgimento delle categorie produttive, delle associazioni imprenditoriali, di tutte le forze sane del territorio».

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