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Albertazzi: il Magna Graecia 2012 sarà dedicato al Sud

COSENZA «Chiedo il vostro aiuto, sono nudo e crudo e ho mille cose da fare. Se avete idee, suggeritemele. Sono qui a chiedervi un contributo». C`era tutto il teatro professionale calabrese e una ra…

Pubblicato il: 20/01/2012 – 15:54
Albertazzi: il Magna Graecia 2012 sarà dedicato al Sud

COSENZA «Chiedo il vostro aiuto, sono nudo e crudo e ho mille cose da fare. Se avete idee, suggeritemele. Sono qui a chiedervi un contributo». C`era tutto il teatro professionale calabrese e una rappresentanza di quello amatoriale (Fita e Uilt) all`incontro a porte chiuse che Giorgio Albertazzi ha tenuto stamattina alla Casa delle culture di Cosenza. Un dialogo con chi vive di teatro in Calabria – lo stesso spirito auspicato, invano, dalle compagnie la scorsa estate dopo la nomina del maestro a direttore artistico del Magna Graecia festival – e un punto di partenza in vista della presentazione ufficiale della rassegna. Presentazione che – ha ribadito lo stesso Albertazzi – è prevista in primavera in occasione della Borsa internazionale del turismo a Milano, come anticipato nei mesi scorsi dall`assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri.
Nel capoluogo bruzio in concomitanza del suo “Cercando Picasso” (il maestro è in scena il 21 e 22 all`Auditorium Unical), Albertazzi ha anticipato il tema di fondo della seconda edizione del Mgtf da lui diretta: i Sud del mondo. Saranno meno spettacoli rispetto alla passata edizione (8-10, ma da replicare su tutti i palchi o quasi). Il Mgtf è stato finanziato dalla giunta regionale con 2 milioni e 400mila euro per la realizzazione fino al 2013.
A metà fra il “mea culpa” per quanto fatto poco o male l`anno scorso e la richiesta di «collaborazione» il discorso di Albertazzi: nel corso dell`incontro si è parlato, tra l`altro, dei problemi logistici registrati nella maggior parte dei 13 siti archeologici nei quali si sono replicati gli spettacoli, ad eccezione delle “virtuose” Lamezia e Ricadi, dove il connubio tra amministrazioni attente e compagnie attive da anni sul territorio ha garantito un`ottima riuscita degli eventi, a fronte di repliche carenti dal punto di vista della manutenzione oltre che organizzativo, comunicativo e, di conseguenza, in termini di presenze. L`anno scorso la colpa è stata spesso della fretta, ha lasciato intendere Albertazzi, che sui discussi metodi di nomina e sul colloquio di selezione (da qui i documenti polemici di Scena Verticale e altre compagnie riunitesi in “cartello”) ha glissato, preferendo ribadire come la sua investitura sia seguita semplicemente a un bando cui ha partecipato; sul conflitto d`interessi di un direttore artistico presente attivamente nel cartellone ha ricordato l`“escamotage” della modifica del bando in corso d`opera, ovvero con il festival ancora in atto: una postilla sul Burc (il Corriere della Calabria ne ha parlato in agosto) dalla quale si evinceva, in realtà non così chiaramente, che la replica di “Kroton, Lokroi e la barca di Enea – Omonimie in Magna Graecia” con progetto e drammaturgia di Albertazzi, era a titolo gratuito.
Di contro, il maestro ha incalzato la stessa Regione che lo ha nominato a risolvere quanto prima inefficienze e problemi per evitare i disguidi (e le critiche) della passata edizione.

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