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Articolo 18, la Cgil calabrese annuncia una fase di mobilitazione

CATANZARO «È una vera svolta a destra quella del governo e del suo presidente del Consiglio, che continua a far pagare ai lavoratori e ai pensionati costi della crisi». È quanto si afferma in una n…

Pubblicato il: 23/03/2012 – 17:41
Articolo 18, la Cgil calabrese annuncia una fase di mobilitazione

CATANZARO «È una vera svolta a destra quella del governo e del suo presidente del Consiglio, che continua a far pagare ai lavoratori e ai pensionati costi della crisi». È quanto si afferma in una nota della segreteria regionale della Cgil calabrese che annuncia l`apertura di una «fase di mobilitazione e di assemblee in tutti i luoghi di lavoro per arrivare allo sciopero generale». «È grave – è scritto in una nota – la decisione di interrompere una trattativa sindacale, di mortificare la concertazione, di aprire nel Paese in una fase di crisi, una conflittualità che mina la coesione sociale. La Cgil calabrese rivolge un appello alle forze della cultura, dell`arte e dello spettacolo e dell`informazione, alle associazioni, ai movimenti, invitandoli a schierarsi e ad essere vicino ai lavoratori in questa mobilitazione, per la democrazia e i diritti di civiltà. La Cgil rivolge un appello a Cisl e Uil regionali, pur nella diversità di valutazione, a costruire e difendere diritti insieme conquistati e a contrastare la decisione del governo che determina il “licenziamento facile” e coperture assistenziali deboli ai lavoratori del sud a difendere l`occupazione e a rilanciare lo sviluppo in Calabria». «La lotta alla precarietà e la cancellazione di alcuni diritti – prosegue la nota – ha un valore simbolico di libertà e di democrazia nel nostro Paese e, soprattutto nella nostra regione, diviene difesa di una prospettiva di dignità del lavoro per tutti e soprattutto dei giovani, che, attualmente, hanno come unica prospettiva quella di partire sperando in un lavoro. Emergono i limiti della politica economica di Monti tutta concentrata sul risanamento e sulle esigenze dei mercati finanziari e non sulla crescita e sullo sviluppo del Sud: il risanamento viene caricato sulle spalle dei lavoratori e pensionati e i giovani». L`esecutivo del sindacato considera importante la decisione della Cei, rispetto ai provvedimenti presi dal governo e rivolge un appello alla Chiesa calabrese ad essere presente e vicina ai lavoratori in una fase delicata e difficile.

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