Asp di Cosenza, Mazzuca (Pse) "interroga" il sindaco Occhiuto
Ogni giorni il “caso” del bilancio dell’Asp di Cosenza si arricchisce di qualche nuovo capitolo. Giuseppe Scopelliti, nella sua qualità di presidente della Regione e di commissario alla Sanità, ha bo…

Ogni giorni il “caso” del bilancio dell’Asp di Cosenza si arricchisce di qualche nuovo capitolo. Giuseppe Scopelliti, nella sua qualità di presidente della Regione e di commissario alla Sanità, ha bocciato il bilancio presentato dagli uomini messi da lui stesso alla guida dell’Azienda sanitaria. E intorno a questo evento è esploso un dibattito politico dai toni molto allarmati, per le conseguenze che l’atto potrebbe avere sulla sanità del Cosentino – già provatissima da tagli e gestione dissennata.
Oggi è il capogruppo del Pse nel consiglio comunale di Palazzo dei Bruzi, Giuseppe Mazzuca, a presentare una “interrogazione su bocciatura bilancio di previsione 2012 Asp di Cosenza da parte del presidente della giunta regionale Giuseppe Scopelliti” indirizzata al sindaco di Cosenza Mario Occhiuto e, per conoscenza, anche al generale Luciano Pezzi, sub-commissario alla Sanità per la Regione.
«Il piano di rientro dal debito sanitario – scrive Mazzuca – prevede nella provincia di Cosenza (decreti 18/2010 e 106/2011) la dismissione e chiusura dei presidi ospedalieri di: San Marco, Cariati, Trebisacce, Praia a Mare, Lungro e Mormanno e il depotenziamento degli ospedali di San Giovanni in Fiore ed Acri; le procedure di chiusura e depotenziamento di tali presidi ospedalieri si sono concluse in data 30 marzo 2012, risulta particolarmente grave alla luce di quanto sopra, che nel bilancio di previsione 2012 sia ancora prevista una perdita pari a 68.663.350 milioni di euro».
«Dagli atti e dalle contestazioni che hanno portato alla bocciatura del bilancio – scrive ancora il capogruppo del Pse – emerge, ancora l’esistenza di una contabilità orale vista la mancanza del bilancio pluriennale 2012/2014 e che non risultano rilevati i proventi ed oneri straordinari le rimanenze delle scorte sanitarie e ciò potrebbe influire positivamente e negativamente sul bilancio; che il bilancio è stato approvato non rispettando il termine di legge (31-10-2011); che risulta sforata la previsione di spesa del capitolo beni e servizi; che nella relazione del collegio sindacale del 27-02-2012 emerge che la relazione del direttore generale risulta essere carente; che non è stato possibile esaminare i documenti di pianificazione e programmazione per l’anno 2012 in quanto non predisposti, ciò ha comportato l’impossibilità di valutare la coerenza delle previsioni con gli obiettivi da conseguire e la compatibilità con le risorse concretamente realizzabili nel periodo cui si riferisce il bilancio, nonché l’attendibilità delle realizzazioni di quanto nello stesso previsto».
Insomma, Mazzuca dipinge un quadro desolante e conclude chiedendo a Mario Occhiuto: «Vista la gravità della situazione anche considerata la trasmissione del decreto di bocciatura alla corte dei conti, quali iniziative intende adottare nella sua doppia carica di sindaco di Cosenza e presidente della conferenza provinciale dei sindaci Asp».