Ultimo aggiornamento alle 9:57
Corriere della Calabria - Home

I nostri canali


Si legge in: 3 minuti
Cambia colore:
 

Il Censis: «Calabresi sempre più in rete»

LAMEZIA TERME I “nativi digitali” calabresi, ovvero gli adolescenti e i ragazzi che la rivoluzione tecnologica degli ultimi anni l`hanno impattata nell`età della formazione scolastica, non si trova…

Pubblicato il: 04/07/2012 – 11:07
Il Censis: «Calabresi sempre più in rete»

LAMEZIA TERME I “nativi digitali” calabresi, ovvero gli adolescenti e i ragazzi che la rivoluzione tecnologica degli ultimi anni l`hanno impattata nell`età della formazione scolastica, non si trovano affatto male a usare il computer e lo considerano una buona fonte di apprendimento. È quanto emerge da un`indagine commissionata dalla Regione al Censis e presentata questa mattina a Roma, alla presenza fra gli altri del ministro Francesco Profumo e del governatore Peppe Scopelliti.      
Secondo l`analisi, per il 72% degli studenti calabresi il pc e la rete web hanno effetti positivi sull’apprendimento, mentre il 40% considera negativi gli effetti sulla voglia di studiare e il 33,5% sulla concentrazione. Si mantiene alta, inoltre, la schiera dei fruitori di You Tube (76%) e Facebook (73%). Da quanto messo in luce dall`istituto di ricerca, la società calabrese nel suo complesso è meno “digital divise” di un tempo, poiché «in due terzi delle case calabresi c’è un computer connesso alla rete, l’88% dei ragazzi possiede un pc, percentuale che sale al 90% tra gli studenti delle superiori». La diffusione di strumenti digitali raggiunge il 48% nel caso della telecamera (il 65% tra le famiglie nella fascia più alta di reddito), il 22% per gli smartphone e il 10% per i tablet (il 17% nella fascia socio-economica più elevata). Ma per la maggioranza degli studenti calabresi (il 54%) consultare un testo su Internet non è più facile che leggere un libro. E il 73% non trova difficile mantenere la concentrazione nella lettura dei volumi stampati. «Oggi – hanno spiegato i curatori della ricerca – nelle case ci sono molti più libri che in passato. In Calabria, il 32,5% delle famiglie dei ragazzi delle scuole medie possiede più di 100 libri, contro il 21% delle famiglie degli studenti delle superiori».
La ricerca per campione, promossa dall`assessorato regionale alla Cultura, si basa sui risultati di un’ampia indagine che ha coinvolto 2.300 studenti delle scuole medie e superiori calabresi fra 11 e 19 anni di età e 1.800 genitori.
Lo studio ha tenuto assieme sia il rapporto tra i ragazzi e l`apprendimento da fonti tecnologiche, sia la dimensione ludica dell`esperienza quotidiana con il computer, ed è emerso che «per i giovani è importante saper usare le tecnologie digitali e disporre delle applicazioni più innovative, che possono essere utilizzate sia per svago che per motivi di studio». Tra genitori e figli c’è convergenza di opinioni sugli effetti prodotti dall’utilizzo delle tecnologie digitali. Pensano entrambi che possano produrre effetti positivi sull’apprendimento (sono d’accordo il 70% dei genitori e il 72% degli studenti) e sullo sviluppo della curiosità e dello spirito di iniziativa dei ragazzi (d’accordo il 62% dei genitori e il 65% degli studenti). Emerge un atteggiamento comune di incertezza sul potenziale delle tecnologie digitali rispetto a temi come la voglia di studiare, la capacità di concentrazione e il rendimento scolastico. L’84% degli studenti calabresi afferma che durante la settimana il computer non viene mai usato per studiare le materie umanistiche. La percentuale si riduce di poco nel caso delle materie scientifiche (79%) e di quelle tecniche (66%). Dalle opinioni raccolte tra i docenti emerge: una certa resistenza culturale motivata dalla convinzione che l’approccio tradizionale al trasferimento del sapere sia quello più efficace e più giusto, la consapevolezza che le nuove tecnologie sono imprescindibili per cercare un dialogo con i ragazzi e per svolgere al meglio la propria funzione, ma gli insegnanti diffidano di un apprendimento partecipativo che metta in discussione il loro ruolo.
Oltre al ministro Profumo e al governatore Scopelliti, hanno presenziato alla presentazione dello studio Giuseppe Roma, direttore del Censis, Mario Caligiuri, assessore alla Cultura della Regione, l`ex ministro ed esperto di linguistica Tullio De Mauro e Giuseppe De Rita, presidente del Censis.

Argomenti
Categorie collegate

Corriere della Calabria - Notizie calabresi
Corriere delle Calabria è una testata giornalistica di News&Com S.r.l ©2012-. Tutti i diritti riservati.
P.IVA. 03199620794, Via del Mare, 65/3 S.Eufemia, Lamezia Terme (CZ)
Iscrizione tribunale di Lamezia Terme 5/2011 - Direttore responsabile Paola Militano
Effettua una ricerca sul Corriere delle Calabria
Design: cfweb

x

x