«Per il Magna Graecia un nuovo bando. Europeo»
Due settimane fa lo aveva sfidato ad un confronto pubblico. Ora che Giorgio Albertazzi ha ufficializzato il programma del Magna Graecia teatro festival, il regista cosentino Nello Costabile torna all…

Due settimane fa lo aveva sfidato ad un confronto pubblico. Ora che Giorgio Albertazzi ha ufficializzato il programma del Magna Graecia teatro festival, il regista cosentino Nello Costabile torna alla carica con un durissimo comunicato nel quale critica – punto per punto – le scelte del direttore artistico del Mgtf. «Finalmente Albertazzi rende noto il suo programma 2012 – scrive il rappresentante di Imaga teatro nella nota intitolata “Se questo è un festival”–. La montagna ancora una volta ha partorito il topolino! C’è voluto un intero anno di lavoro e un direttore artistico per varare un programma che qualsiasi funzionario comunale del più sperduto paesello calabrese, forse, avrebbe fatto anche meglio».
A Costabile «non interessa entrare nel merito della qualità delle scelte artistiche (e si che ne avremmo cose da dire!)», le contestazioni nascono dalla sua constatazione «che ancora una volta il programma del Mgtf non risponde ai bisogni e agli obiettivi per i quali il festival è nato. Assistiamo ancora una volta ad uno spreco di denaro pubblico senza senso, in un momento in cui il teatro calabrese soffre del fatto che la legge regionale 3/2004 che doveva rilanciare il teatro nella regione è di fatto senza fondi. Inoltre, è un’offesa ai lavoratori dello spettacolo, impegnati nei progetti di residenza, che con la sesta parte (e anche meno) devono progettare e gestire progetti di alta qualità che comprendono produzione, programmazione, promozione e aggiornamento professionale (qualcuno dovrebbe spiegarci perché due serate di Papaleo valgono quanto un anno di lavoro di una residenza teatrale media)». Ogni edizione del Mgtf costerà in media attorno agli 800mila euro, mentre i finanziamenti massimi per ogni residenza teatrale sono di 300mila euro spalmati in tre anni. Secondo Nello Costabile «è vergognoso che si sprechi denaro pubblico per regalare un giocattolo al signor Albertazzi con il quale egli fa giocare i suoi “giovani” assistenti».
Poi torna anche sulla “disfida” mai andata in scena: «Nel lanciare la mia sfida ad Albertazzi per un confronto pubblico sul Mgtf sapevo bene che il “maestro” non avrebbe accettato. Per paura o vigliaccheria? No, semplicemente perché non sa cosa dire e non ha nessun valida motivazione alla sua totale incapacità di progettare e gestire un festival che si rispetti e perché la sua gestione è completamente fallimentare come quella di Zanetti e della Spocci. Abbiamo avuto ben 4 direttori, ma il festival non decolla, non funziona, non mantiene nessuna delle sue premesse e promesse. A parte la direzione di Cauteruccio (comunque la migliore finora) che almeno aveva un’idea progettuale, che ha cercato di promuovere la qualificazione e la valorizzazione del sistema teatrale regionale, le altre (compresa quella attuale di Albertazzi) si sono distinte per superficialità, insipienza, incapacità assoluta di rispettare le condizioni di base del mandato».
Costabile aveva chiesto che Albertazzi rendesse pubblico il suo progetto per il Mgtf, «ma è seguito solo il silenzio, semplicemente perché questo progetto non esiste. Abbiamo chiesto più volte di rendere pubblici i Bilanci delle varie edizioni del festival – aggiunge – al fine di poter fare un’analisi scientifica secondo i canoni standard dell’economia della cultura e capire pregi e difetti e la ricaduta sulla promozione turistica e culturale nella regione, ma niente, tutto rimane oscuro. Perché? C’è forse qualcosa da nascondere? Allora in attesa che qualche altro teatrante calabrese (magari proprio fra quelli che si stanno lamentando…) si svegli e renda pubblico il suo dissenso, è ora di dire basta!».
Il “basta” – i riferimenti che seguono sono i parametri citati nel bando di nomina del direttore artistico datato 2011 – con «direttori che non hanno nessuna “idea progettuale di sviluppo, internazionalizzazione e comunicazione del Magna Graecia Teatro Festival”», «nessuna “conoscenza del territorio calabrese”», «nessuna idea di quali azioni sviluppare “per la qualificazione e la valorizzazione del Sistema dei Teatri Regionale”» e «nessun “progetto innovativo per promuovere la riaffermazione del Teatro greco e romano classico”».
«In questa regione – conclude Nello Costabile – abbiamo risorse e competenze professionali riconosciute a livello nazionale e internazionali e che soprattutto ne conoscono bene il territorio. In questa regione abbiamo risorse e competenze professionali in grado di progettare un festival internazionale di alta qualità e promuovere quindi una reale ricaduta turistica sul territorio. In questa regione abbiamo risorse e competenze professionali in grado di garantire una reale promozione del sistema teatrale regionale sia a livello nazionale che internazionale, perché siamo in grado di mettere in gioco rapporti e contatti sviluppati per decenni in tutto il mondo. In questa regione abbiamo risorse e competenze professionali in grado di garantire un “progetto innovativo per promuovere la riaffermazione del Teatro greco e romano classico”».
L`assessore regionale alla Cultura – questa la proposta finale – faccia dimettere subito Albertazzi «per inadempienza contrattuale e palese incapacità e lanci un bando a livello europeo, dal momento che il Mgtf è finanziato con i fondi Por (si fa d’altronde in tutta Europa!). Ma da nessuna parte d’Europa si nomina un direttore di un Festival sulla semplice base di un curriculum (questo semmai deve servire solo come criterio per l’ammissione a concorrere). Dappertutto si nomina il direttore o la direzione sulla base di un progetto artistico-organizzativo-amministrativo, che meglio corrisponde alle esigenze e alla gestione della manifestazione». Costabile si dice pronto «a fornire esempi di bandi provenienti da ogni parte d’Europa e anche oltre».