La narcoazienda calabra alleata con i "Los Zetas"
LAMEZIA TERME Il core business della `ndrangheta resta il traffico di droga. Con nuove prospettive e nuovi appoggi logistici, visti che i vecchi alleati e le postazioni classiche, come il porto di Gi…

LAMEZIA TERME Il core business della `ndrangheta resta il traffico di droga. Con nuove prospettive e nuovi appoggi logistici, visti che i vecchi alleati e le postazioni classiche, come il porto di Gioia Tauro, sono finiti da tempo nel mirino dell`Antimafia. La relazione della Direzione investigativa antimafia per il secondo semestre 2012 mostra dati ed eventi specifici che restituiscono le dimensioni del fenomeno. Il sequestro di oltre 800 chilogrammi di cocaina, «offre conferma di come tale mercato criminale costituisca uno dei più importanti e remunerativi settori affaristici». Al punto da garantire la saldatura di un asse Jonio-Tirreno in provincia di Reggio Calabria. Una specie di «consorzio tra le cosche Jerinò di Gioiosa Jonica, Aquino di Marina di Gioiosa Jonica, Bruzzese di Grotteria, Commisso di Siderno e Pesce di Rosarno». La Dda di Reggio Calabria l`ha definita «un`associazione temporanea di imprese». Viste le cifre, è il consorzio più potente dell`intera regione. E anche quello che ha più legami con l`estero. Quelli della narcoazienda calabra affondano in Messico, dove i clan «grazie al dinamismo di un intermediario, garantivano l`approvvigionamento dello stupefacente avvalendosi del cartello messicano dei “Los Zetas”», l`organizzazione paramilitare guidata dal trafficante Heriberto Lazcano con migliaia di omicidi alle spalle e una lunga storia di rapimenti, massacri e attacchi terroristici contro la popolazione civile (si stima che la loro secessione abbia prodotto 40mila morti solo negli ultimi quattro anni).
I collegamenti, ovviamente, sono estesi anche a Cosa nostra: in questo caso il tramite era «una società catanese d`importazione, che occultava lo stupefacente all`interno di carichi di frutta».
Il porto di Gioia Tauro, però, comincia ad essere un approdo rischioso, dunque «non è da escludersi che la filiera organizzativa del narcotraffico internazionale si orienti gradualmente verso altri approdi – tra cui i porti dell`Europa settentrionale e della Spagna». A Gioia, dallo scorso mese di marzo, sono stati sequestrati oltre mille chilogrammi di cocaina proveniente da Paesi sudamericani. E la `ndrangheta, che è maestra nell`adattarsi alle nuove circostanze, diversifica: nell`acquisto, nella vendita e nella distribuzione. Ma anche nella movimentazione dei flussi finanziari.