Faida dei boschi, altri dieci arresti: decisiva la collaborazione del boss
CATANZARO Operazione della polizia contro la “Faida dei boschi” che ha condotto all`arresto di dieci persone ritenute responsabili di associazione mafiosa e di traffico illegale di sostanze stupeface…

CATANZARO Operazione della polizia contro la “Faida dei boschi” che ha condotto all`arresto di dieci persone ritenute responsabili di associazione mafiosa e di traffico illegale di sostanze stupefacenti. I provvedimenti sono stati eseguiti nei confronti di appartenenti alla cosca denominata “Ariola”, attiva nei comuni delle Serre vibonesi, e con canali di approvvigionamento dello stupefacente in Olanda e Albania. Ad alcuni degli indagati è contestato, inoltre, il concorso nel reato di duplice omicidio a carico dei fratelli Vincenzo e Giuseppe Loielo nati rispettivamente nel 1966 e 1968, avvenuto a Gerocarne in provincia di Vibo il 22 aprile del 2002, esponenti di spicco della cosca avversa. Con gli arresti di oggi, sono stati svelati alcuni risvolti di una faida ventennale, la cosiddetta “Faida dei boschi” appunto, che ha insanguinato brutalmente le montagne delle Serre vibonesi. Gli arrestati sono in tutto dieci: Gaetano Emanuele, Bruno Emanuele, Franco Idà, Vincenzo Bartone, Pasquale De Masi, Giuseppe De Masi, Angelo Maiolo, Piero Sabatino, Domenico Monardo e Damiano Zaffino. Sono tutti ritenuti responsabili del reato di traffico di droga. I riscontri avuti dalla squadra mobile di Catanzaro sono stati incrociati con le risultanze investigative emerse a seguito delle dichiarazioni del pentito Antonio Forestefano. Il pregiudicato cassanese ha permesso di ricostruire il duplice omicidio dei fratelli Vincenzo e Giuseppe Loielo, avvenuto a Gerocarne il 22 aprile del 2002 che, in precedenza, era stato contestato al solo Bruno Emanuele oggi detenuto perché considerato esecutore materiale. Nel provvedimento sono stati richiamati tutti i sequestri di ingenti quantitativi di sostanza stupefacente. In particolare quello di marijuana avvenuto a Brindisi a carico di Franco Idà, ad Aversa, e di una piantagione in località “tre fontane” di Gerocarne. I provvedimenti cautelari di oggi fanno seguito all`operazione Light in The Woods del 25 gennaio scorso. A Giuseppe De Masi e Zaffino l`ordinanza è stata notificata mentre erano in stato di libertà, mentre il resto degli arrestati si trovava già in carcere.