SERIE D | Delusione Cosenza: perde partita e primato
Cosenza-Gebilson Tegola per i Lupi di mister Gagliardi: Mosciaro si fa parare un rigore al 95’ e il Cosenza perde in casa con il Gebilson, che lo scavalca in classifica. Rossoblù in campo con Strafac…

Cosenza-Gebilson
Tegola per i Lupi di mister Gagliardi: Mosciaro si fa parare un rigore al 95’ e il Cosenza perde in casa con il Gebilson, che lo scavalca in classifica. Rossoblù in campo con Straface, Sicignano, Parenti, Benincasa, Parisi, Liotti, Arcidiacono, Fiore, Mosciaro, Pesce e Piromallo. Per il Cosenza è una giornata particolare: in tribuna c’è Donata Bergamini, sorella del compianto Denis, scomparso 23 anni fa, e si festeggiano le 200 presenze in maglia rossoblù del capitano Parisi.
Primo tempo sostanzialmente equilibrato. La partita è bella perché il Gebilson non oppone il catenaccio e le due squadre si affrontano a viso aperto. Diverse occasioni da una parte e dall’altra fino al vantaggio rossoblù con Parenti, che al 24’ segna di tacco su azione di calcio d’angolo. Risponde Manzillo al 35’ con una bomba dai trenta metri che sorprende Straface fuori dai pali. Nel secondo tempo la partita cambia volto: al 1’ De Cesare mette in rete un facile pallone dopo uno svarione difensivo, il Gebilson passa in vantaggio e praticamente smette di giocare. Diventa un assedio del Cosenza alla porta di Spicuzza che fa un miracolo dietro l’altro fino ai tempi supplementari. Al quarto dei sei minuti di recupero concessi dall’arbitro fallo di Melcame in area e rigore affidato a Mosciaro. L’attaccante del Cosenza si fa parare il tiro da Spicuzza e il brutto pomeriggio del San Vito si conclude con il Cosenza che perde in casa e perde la testa della classifica.
Ragusa-Vibonese
Bella partita quella giocata in Sicilia fra il Ragusa e la Vibonese, con uno zero a zero finale che scontenta entrambe le squadre. Primo tempo con supremazia territoriale dei calabresi, seconda frazione di gioco che sarebbe stata vinta ai punti dai siciliani, con la Vibonese che, a quel punto, ha badato a portare a casa un punto prezioso. Soda, assente in panchina perché squalificato, ha messo in campo Saraò, Cibelli, Zegatti, D’Angelo, Gori, Cosenza, De Cristofaro, Brescia, Cosi, Bruzzese e Guarascio. Il peggiore in campo è stato probabilmente l’arbitro, che a pochi minuti dalla fine ha anche annullato al Ragusa una rete parsa regolare a tutto lo stadio. La Vibonese ringrazia e si allontana dal fondo della classifica.
Noto-Montalto
Il Montalto è una delle rivelazioni della categoria ed era chiamato ad un difficile esame di maturità sul campo del Noto. I siciliani sono ultimi in classifica e proprio per questo si poteva temere un rilassamento dei ragazzi di mister Giugno che da neopromossi si stanno rendendo protagonisti di un campionato di alta classifica. Biancocelesti in campo con Ramunno, Crispino, Ginobili, Okoroji, Tommaseo, Pistininzi, Catalano, Occhiuzzi, Salandria, Zangaro e Iannelli. Il primo tempo si chiude a reti inviolate, ma è il Montalto a fare la partita. Per spezzare le difese del Noto ci vuole invece il rigore realizzato da Piemontese nel secondo tempo. Zangaro raddoppia e sembra chiudere la partita, ma un ritorno di fiamma dei siciliani porta il Noto ad accorciare le distanze: due a uno. Nel finale la terza rete del Montalto che chiude l’incontro sul tre a uno e – con venti punti in undici partite – si gode i piani alti della classifica.