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Cosenza, Giacomo Mancini denuncia l’abbandono del Parco delle Rimembranze

L’esponente dem: «Fa male vedere ridotto così uno dei luoghi simbolo della nostra città»

Pubblicato il: 07/07/2026 – 8:51
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Cosenza, Giacomo Mancini denuncia l’abbandono del Parco delle Rimembranze

COSENZA “Fa male vedere ridotto così uno dei luoghi simbolo della nostra città”. Lo dichiara Giacomo Mancini, della direzione del PD Calabria al termine di un sopralluogo al Parco delle Rimembranze. Una vista straordinaria e tutto intorno sporcizia, cestini divelti, panchine danneggiate, incuria e abbandono. “Purtroppo il problema non riguarda soltanto questo parco. In questi cinque anni sono stati abbandonati i parchi, trascurati i sentieri, dimenticati i fiumi. È mancata una visione capace di valorizzare uno dei patrimoni più importanti di Cosenza: il suo straordinario patrimonio naturale.” Per Mancini il tema va ben oltre la manutenzione ordinaria. “Una città moderna non può vivere soltanto di cemento. Vive di spazi pubblici curati, di natura accessibile, di luoghi dove le famiglie possano passeggiare, fare sport, incontrarsi e trascorrere il proprio tempo libero. Il verde non è un costo: è un investimento sulla salute, sulla qualità della vita e sull’attrattività della città.”
L’ex parlamentare socialista indica quindi quella che considera una delle direttrici strategiche per il futuro di Cosenza: “Voglio fare di Cosenza la città del verde urbano, dei parchi, dei fiumi e dei sentieri verso la Presila. Abbiamo tutto quello che serve: due fiumi, un patrimonio di ville e giardini, un sistema di percorsi naturalistici unico e la porta d’accesso a una delle montagne più belle della Calabria. Dobbiamo smettere di considerarli luoghi separati e iniziare a pensarli come un unico grande sistema ambientale e urbano.”
“Il Parco delle Rimembranze, Villa Vecchia, Villa Nuova, i percorsi lungo il Crati e il Busento, le passerelle, i sentieri che salgono verso la Presila devono diventare parti di un unico progetto. È così – secondo l’esponente dem bruzio – che si costruisce una città più bella, più vivibile e più attrattiva.”
Mancini conclude con una traiettoria chiara per il futuro: “Le città che guardano al futuro investono sul verde e sulla qualità dello spazio pubblico. Cosenza deve tornare a farlo. Perché restituire dignità ai parchi, ai fiumi e ai sentieri significa restituire a Cosenza la sua identità e la sua anima”.

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