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Rimpasto in giunta, Chizzoniti chiede la testa di Torchia

REGGIO CALABRIA L`accordo esclusivo tra Pdl e Udc per il rimpasto della giunta regionale rischia di produrre più di un malumore all`interno della maggioranza di centrodestra. Il primo a uscire allo s…

Pubblicato il: 04/04/2013 – 20:06
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Rimpasto in giunta, Chizzoniti chiede la testa di Torchia

REGGIO CALABRIA L`accordo esclusivo tra Pdl e Udc per il rimpasto della giunta regionale rischia di produrre più di un malumore all`interno della maggioranza di centrodestra. Il primo a uscire allo scoperto è il presidente della commissione speciale di Vigilanza Aurelio Chizzoniti, che rivendica a gran voce una rappresentanza del gruppo “Insieme per la Calabria” all`interno dell`esecutivo guidato dal governatore Peppe Scopelliti. La soluzione a una questione che tiene banco da settimane secondo Chizzoniti «non può e non deve continuare a essere un affare privato ben perimetrato attorno all’asse Pdl-Udc, dovendosi, doverosamente e responsabilmente, coinvolgere tutte le forze che sostengono lealmente la maggioranza». La “spartizione” delle poltrone ristretta alle due anime maggioritarie del centrodestra regionale sarebbe insomma l`applicazione di «atteggiamenti apostolici» che in politica «può produrre conseguenze inimmaginabili proprio perché la politica non è apostolato tanto meno profetica partecipazione ecumenica».
A suscitare il biasimo di Chizzoniti è soprattutto la mancata presa d`atto degli ultimi risultati elettorali, che hanno determinato un brusco ridimensionamento del peso dell`Udc calabrese. Ma sul piatto non c`è soltanto il peso “ingiustificato” che lo Scudocrociato potrebbe continuare ad avere in giunta. La requisitoria del consigliere regionale è indirizzata in primo luogo al Partito repubblicano di Francesco Nucara, rappresentato in un primo tempo in Consiglio dal solo Antonio Rappoccio, oggi agli arresti domiciliari per i reati di associazione per delinquere, corruzione elettorale aggravata, truffa e peculato. Il presidente della commissione di Vigilanza non nomina esplicitamente il Pri, ma le sue bordate sono di facile lettura quando ricorda come in seguito a una riunione del gruppo “Insieme per la Calabria” «è stato deciso all’unanimità di rivendicare con forza il ruolo che compete a un gruppo consiliare composto da due consiglieri regionali». Nel mirino c`è dunque l`incarico ricoperto dal repubblicano Franco Torchia, l`attuale sottosegretario alla Protezione civile.
«Appare corretto, opportuno e doveroso – dice  Chizzoniti – spiegare le ragioni per le quali gli stessi  (lui stesso e Serra, ndr) non dovrebbero fare parte dell’esecutivo, nonché, quelle per le quali chi siede in giunta senza la benché minima proiezione in Consiglio (Torchia, ndr) dovrebbe continuare a esercitare importanti funzioni istituzionali».
Per il consigliere di “Insieme per la Calabria” la questione è chiara: «Riconoscere a chiunque faccia parte di uno schieramento un ruolo politico, che può essere anche quello di occuparsi delle pulizie di Palazzo Campanella».
Chizzoniti e Serra rivendicano insomma un posto in giunta, come stabilito dagli accordi politici presi prima delle Regionali del 2010. «L’importante è che si parli di ruoli per un gruppo composto da due consiglieri regionali che avvertono la sensibilità del rispetto delle intese ex ante concordate, respingendo, per l’effetto qualsivoglia condizione di tutoraggio o vassallaggio politico», spiega ancora il presidente di commissione.
Appare chiaro, allora, come il rispetto dei patti siglati con l`Udc non è l`unico nodo che il governatore Scopelliti sarà chiamato a sciogliere nei prossimi giorni. (0040)

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