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Arcea al “buio”, Nicolai: «Nessuna morosità con l`Enel»

Dal commissario straordinario dell`Arcea, Maurizio Nicolai, riceviamo e pubblichiamo: Con riferimento all’articolo apparso sul sito web del Corriere della Calabria il 5 agosto scorso, in cui si pone…

Pubblicato il: 08/08/2013 – 13:37
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Arcea al “buio”, Nicolai: «Nessuna morosità con l`Enel»

Dal commissario straordinario dell`Arcea, Maurizio Nicolai, riceviamo e pubblichiamo:

Con riferimento all’articolo apparso sul sito web del Corriere della Calabria il 5 agosto scorso, in cui si pone in rilievo una presunta morosità dell’Arcea nei confronti dell’Enel, ritengo necessario fornire alcune brevi precisazioni, peraltro a distanza di qualche giorno solo perché nella data di ieri ho ricevuto il decreto di nomina a commissario dell’agenzia e da tale momento, pertanto, sono pienamente legittimato a replicare. In primo luogo, mi preme evidenziare che l’Arcea non ha subito alcun distacco forzoso di energia elettrica per mancato pagamento di una o più bollette. Dopo approfondite verifiche tecniche, infatti, è stato accertato che si è trattato di un guasto ad un cavo di conduzione, causato da un incendio verificatosi nelle vicinanze della sede dell’agenzia. L’aver utilizzato un generatore a gasolio, inoltre, (per inciso acquistato in due tranche con fondi di bilancio e non con finanziamenti europei) non costituisce, di certo, uno “stratagemma” ma, piuttosto, si inserisce in un quadro di politica aziendale che, in presenza di eventi potenzialmente dannosi per le attività lavorative, prevede l’utilizzo di risorse alternative in grado di garantire la piena operatività in qualsiasi condizione. In ossequio ai regolamenti comunitari di settore ed alle norme internazionali sulla sicurezza delle informazioni, l’Arcea ha implementato un complesso piano di “continuità operativa” e di “disaster recovery” del quale fanno parte due sale Ced perfettamente allineate fra di loro, una a Catanzaro e una Cosenza, e mutuamente interscambiabili. A riprova della validità delle azioni intraprese, sottolineo che nei giorni di malfunzionamento energetico l’agenzia non ha mai interrotto le proprie attività essenziali, completando, fra l’altro, l’iter di pagamento di un decreto di sviluppo rurale di ben 11 milioni di Euro.
Ciò posto, non posso, comunque, esimermi dal rammaricarmi del tono generale dell’articolo che tende a sminuire, se non a minare, la credibilità di un ente il quale contribuisce innegabilmente al miglioramento delle condizioni dell’agricoltura calabrese, erogando oltre 400 milioni di euro all’anno per oltre 250.000 pagamenti.  Ritengo, inoltre, quanto mai dannoso per l’immagine stessa della nostra regione puntare il dito nei confronti di una realtà amministrativa che costituisce, in un territorio assai difficile come il nostro, un presidio di legalità e trasparenza, sia provvedendo al puntuale controllo di tutte le condizioni di ammissibilità dei beneficiari, con particolare riguardo alla certificazione in materia di antimafia, che collaborando attivamente con le autorità giudiziarie competenti nel perseguimento di fatti illeciti a rilevanza penale. Infine, evidenzio come la dirigenza dell’agenzia ed i competenti dipartimenti regionali siano perfettamente consapevoli di quanto riportato nelle affermazioni (peraltro risalenti nel tempo) virgolettate nella parte finale dell’articolo relative alle asserite incertezze per il futuro dell’agenzia, dovute a difficoltà di carattere economico se è vero, come è vero, che recentemente il Consiglio regionale ha stanziato un ulteriore contributo in favore dell’Arcea, in grado di fornire la necessaria copertura finanziaria a tutti gli impegni da assolvere, evidenziando la forte attenzione da parte della giunta Scopelliti e dell’assessore Trematerra verso l’importante azione di Arcea.

Prendiamo atto della nota del neo commissario Maurizio Nicolai, ma ci corre l`obbligo di puntualizzare alcuni passaggi. Nessuno dei nostri lettori, riteniamo, abbia inteso l`articolo come un tentativo di «minare la credibilità» dell`Arcea. Era ben spiegato che i disagi economici non dipendono dai vertici dell`Agenzia. È il caso, quindi, di ribadire quanto abbiamo sostenuto: i fondi messi a disposizione dalla Regione Calabria attendono ancora di finire nelle casse dell`Arcea. Speriamo giungano al più presto, ponendo fine alle difficoltà cui, con professionalità, stanno sopperendo i dipendenti. Il commissario, inoltre, cita l`incendio avvenuto nelle vicinanze della sede dell`agenzia come causa di interruzione della corrente elettrica. Per precisione, aggiungiamo, che il rogo che ha interessato le colline di via Molè a Catanzaro è avvenuto la mattina del 31 luglio, due giorni prima che la sede dell`Arcea restasse al buio.

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