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Imprenditore denuncia il racket nel Torinese Arrestati esponenti della `ndrangheta

TORINO I carabinieri della Compagnia di Ivrea hanno arrestato 5 persone per estorsione, rapina e danneggiamento ai danni di un imprenditore canavesano. Le indagini sono partite dopo la denuncia dell’…

Pubblicato il: 28/10/2013 – 11:24
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Imprenditore denuncia il racket nel Torinese  Arrestati esponenti della `ndrangheta

TORINO I carabinieri della Compagnia di Ivrea hanno arrestato 5 persone per estorsione, rapina e danneggiamento ai danni di un imprenditore canavesano. Le indagini sono partite dopo la denuncia dell’imprenditore. Dopo averlo rapinato in casa – 3mila euro di bottino – gli hanno chiesto 200mila euro da consegnare in Liguria. L’imprenditore non si è presentato, attirandosi minacce e vendetta, compreso attentati incendiari tra cui uno al capannone della sua azienda. Gli estorsori sono stati arrestati dai carabinieri mentre incassavano i soldi dell’estorsione. Dopo averlo rapinato in casa, Nicodemo Ciccia, 42 anni, e i suoi complici gli hanno chiesto 200mila euro da consegnare in un paese della Liguria. L`imprenditore non si è presentato e si è rivolto ai carabinieri di Ivrea. Nel tardo pomeriggio del 6 settembre, Nicodemo Ciccia (ritenuto esponente del locale di `ndrangheta di Cuorgnè e uomo di fiducia di Giovanni e Bruno Iaria, coinvolto nell’inchiesta “Minotauro”) è stato arrestato mentre incassava i soldi dell`estorsione con altri due complici: Donato Macrì (43 anni), che si faceva chiamare “Renato” per sostituirsi a Renato Macrì del locale di `ndrangheta di Volpiano e Torino, e D.F. di 24 anni. La consegna del denaro è avvenuta nell’area di parcheggio di un centro commerciale di San Francesco al Campo. Nelle settimane successive alla richiesta estorsiva, la vittima ha subìto una serie di danneggiamenti incendiari (di una macchina e di un deposito della ditta). Altri episodi sono stati evitati grazie all’intervento dei carabinieri grazie a specifici servizi di osservazione e pedinamento. Le indagini avviate dai militari del Nucleo operativo e radiomobile, effettuate dal mese di luglio a ottobre, hanno consentito di raccogliere ulteriori e consistenti elementi di prova sia a carico di Antonio Gagliardi, 45 anni, che da un anno era stato assunto dalla ditta della vittima ed è poi risultato l`ideatore e promotore degli episodi delittuosi, sia di G.C., 27 anni che aveva effettuato le telefonate estorsive e aveva preso parte ai danneggiamenti. (0050)

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