ATTACCO ANONYMOUS | La giunta reagisce come una "casta"
Non vi è dubbio che quello portato a termine dagli hacker di “Anonymus” sia stato un grave, odioso e per certi versi anche pericoloso delitto. Ben per questo ci meravigliammo sin da subito, e lo abbi…

Non vi è dubbio che quello portato a termine dagli hacker di “Anonymus” sia stato un grave, odioso e per certi versi anche pericoloso delitto. Ben per questo ci meravigliammo sin da subito, e lo abbiamo scritto, del silenzio con il quale quell`episodio veniva accolto dal governatore Scopelliti e dalla giunta regionale, la cui nota arriva dopo ben tre giorni dai fatti.
Di più: ragioni d`immediatezza nei chiarimenti e trasparenza avrebbero dovuto spingere il governatore a convocare una conferenza stampa ed evitare tardivi monologhi. Questo avrebbe consentito ai calabresi di conoscere anche quegli aspetti della vicenda che un`informazione patinata impedisce di sapere. Ad esempio, come mai i costosi sistemi di sicurezza sono stati violati? Perché tra le carte dell`ufficio trovavano posto atti che in alcun modo sono assimilabili a materie o fatti di competenza della Regione Calabria? Quali sono i gli “elementi non veritieri” che qualcuno avrebbe messo tra le carte sottratte fraudolentemente all`archivio informatico del governatore?
Pienamente da condividere, invece, è il richiamo che la nota della giunta regionale rivolge alle forze dell`ordine perché «possano far luce al più presto sull`intera vicenda». Tuttavia sbaglia la giunta regionale, incorrendo al solito nell`errore di sentirsi “casta” e non parte del popolo, quando asserisce che fare chiarezza significa «ridare serenità a chi amministra» e «soprattutto al governatore».
È l`ennesimo atto di alterigia e arroganza: la serenità va ridata prima di tutto ai cittadini calabresi che debbono sapere cosa capita alla Regione Calabria; debbono poter comprendere le ragioni per le quali carte giudiziarie che nulla hanno a che fare con i compiti istituzionali di Scopelliti stavano nel suo archivio informatico; debbono essere in condizione di comprendere a chi si riferisce Scopelliti quando adombra l`ipotesi di una congiura di palazzo alla base dell`incursione degli hacker.
Infine, l`invito ad essere meno contraddittori nei comunicati stampa, se si vuole dare una mano al Governatore che così lautamente paga i suoi collaboratori: come si fa a dire a distanza di poche righe tutto e il suo contrario? Come si fa a sostenere, in un giro di valzer, che Scopelliti è stato vittima di un`incursione che è un atto gravemente «intimidatorio» e, subito dopo, esprimere compiacimento per il fatto che tale incursione «ha sortito il positivo effetto di confermare ulteriormente la trasparenza e la linearità dell`operato del presidente Scopelliti».
Delle due l`una: o Scopelliti è vittima di un`intimidazione oppure ha ricevuto un favore. A una prima lettura delle carte sul sito di Anonymus non ci pare di poter condividere questa seconda ipotesi. (0020)