Terremoto Campi Flegrei, sciame sismico ancora in corso
Rilevati dai sismografi nell’area del bradisismo una sessantina di scosse dopo quella di magnitudo 4.7 di ieri
NAPOLI “Lo sciame sismico, come ci dicono i vulcanologi, è ancora in corso. Potrebbero quindi verificarsi ulteriori eventi con magnitudo superiore a 3”. Lo dichiara il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci in merito al terremoto ai Campi Flegrei. “In queste condizioni servono prudenza e autocontrollo da parte di tutti – aggiunge – Allo stato attuale sono stati dichiarati inagibili 8 edifici e 5 attività commerciali, con 130 nuclei familiari sgomberati, pari a circa 290 persone; molte di esse hanno trovato accoglienza presso le aree attrezzate dai Comuni di Napoli e Pozzuoli. Cinque le persone ricoverate, per trauma e fratture”.
Riaprirà ufficialmente domani alle 7 il porto commerciale di Pozzuoli. A darne notizia all’ANSA è l’assessore regionale ai Trasporti, Mario Casillo. Il porto flegreo era stato chiuso ieri sera con un’ordinanza del comandante del porto, dopo i danni provocati dal forte terremoto che ha colpito i Campi Flegrei. Stamattina i tecnici della Regione Campania e della Protezione civile hanno effettuato un accurato sopralluogo, anche in mare con l’ausilio di sommozzatori specializzati, accertando che i danni sono superficiali e che la struttura è sicura. Secondo quanto emerso dalle verifiche, avrebbero ceduto soltanto alcuni giunti di collegamento tra gli elementi modulari prefabbricati in cemento che costituiscono le banchine attualmente in uso, realizzate dopo la crisi bradisismica degli anni Ottanta. La riapertura consentirà di riportare gradualmente alla normalità il traffico marittimo tra la terraferma e le isole di Ischia e Procida, fortemente penalizzato dalla chiusura dello scalo flegreo. A Pozzuoli, un grosso sasso si è staccato dalla montagna ed ha investito in pieno una Peugeot con a bordo una coppia di 60 e 51 anni. Marito e moglie sono rimasti miracolosamente illesi. Sono stati i carabinieri e la polizia municipale ad intervenire in via Campana altezza montagna spaccata direzione Quarto. La coppia è stata trasferita in codice bianco in ospedale.
I disagi dopo i danni e la paura
“È ripresa regolarmente la circolazione ferroviaria, ad eccezione della cumana nel tratto Bagnoli-Torregaveta. Potrebbe essere riattivata nella mattinata di domani. I servizi elettrici sono stati ripristinati”. Lo dichiara il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci in merito al terremoto ai Campi Flegrei. “La capitaneria di Porto di Pozzuoli ha interdetto lo scalo portuale e il traffico marittimo è stato deviato su Napoli – ha aggiunto – L’autorità portuale ha vietato l’accesso alle aree demaniali marittime sottostanti i costoni rocciosi crollati e gli specchi d’acqua nel litorale tra Portici e Bagnoli”. “Immediatamente sono state disposti servizi anti sciacallaggio da parte delle forze di polizia”. Dopo la scossa di magnitudo 4.7, la più forte degli ultimi quarant’anni, registrata alle 19.46 di ieri, i sismografi hanno rilevato una sessantina di terremoti nell’area del bradisismo, quasi tutti di lieve intensità. La scossa più forte delle ultime ore, di magnitudo 3.1, si è verificata alle 5.47 ed è stata distintamente avvertita dalla popolazione, nei Comuni di Pozzuoli e Bacoli ma anche in diversi quartieri napoletani. Proseguono in queste ore le verifiche strutturali degli edifici: la scorsa notte i Vigili del fuoco hanno proceduto allo sgombero di 18 nuclei familiari in via Sannino e di altri quattro in via San Vitagliano. Il porto di Pozzuoli resterà chiuso e l’Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno Centrale sta predisponendo una ordinanza di interdizione delle aree demaniali marittime sottostanti ai costoni rocciosi.
Cinque ricoverati in ospedale
“C’è forte preoccupazione tra i cittadini. Ci sono stati a Bacoli cedimenti a costoni e ad intonaci di palazzi e fabbricati. E tanta paura della popolazione. Dai controlli effettuati sul territorio, in sinergia con le forze dell’ordine, non si sono riscontrate case inagibili. E nessun cittadino è stato sgomberato. Non abbiamo avuto feriti”. È il punto della situazione fatto dal sindaco di Bacoli, Josi Gerardo Della Ragione, sulle conseguenze dello sciame sismico nel suo comune. Delle 21 persone che ieri sera erano rimaste ferite a seguito di crolli causati dalla scossa di terremoto ai Campi flegrei, restano ricoverate in ospedale 5. Il dato è stato riferito dal prefetto di Napoli, Michele di Bari. Dei cinque ricoverati, 3 sono in codice giallo e 2 in codice rosso.
Tantissimi, a Pozzuoli e nella periferia occidentale di Napoli, hanno scelto di trascorrere la notte fuori casa dopo la scossa di magnitudo 4.7 che ha seminato danni e paura nei Campi Flegrei. Il Comune di Napoli e quello di Pozzuoli hanno attivato le aree di accoglienza di via Terracina e del Palatrincone cui si sono rivolte decine di famiglie; molti invece hanno preferito dormire nelle proprie auto o presso familiari e amici.
“Impossibile trascorrere la notte in casa dopo il terrore di ieri – racconta Antonio, 70 anni, residente nella zona di Agnano – la scossa è stata fortissima e interminabile, non riuscivo nemmeno ad aprire la porta dell’appartamento che si era incastrata. Siamo abituati da anni a convivere con il bradisismo, ma non a questi livelli e con questo rischio. C’è davvero da chiedersi quanto possano resistere le nostre case a sollecitazioni di questo tipo”.
Esperto Cnr: ‘Non si possono escludere altre scosse più forti’
“È possibile che lo sciame sismico prosegua nelle prossime ore o nei prossimi giorni, ma non è possibile prevederne la durata, il numero o la magnitudo delle scosse, né escludere in modo assoluto un superamento dell’attuale record”. Ad affermarlo è Andrea Billi, dell’Istituto di Geoscienze del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Geo), in riferimento al terremoto di magnitudo 4.7 registratosi ieri nell’area dei Campi Flegrei, tra Pozzuoli e Quarto. Il singolo terremoto, sottolinea tuttavia l’esperto, “non indica, di per sé, l’imminenza di un’eruzione vulcanica. Al momento, il livello ufficiale di allerta resta giallo. È quindi essenziale attenersi alle comunicazioni della Protezione Civile e degli enti preposti al monitoraggio”.
Manfredi: ‘A Napoli non si registrano danni’
“A Napoli non si registrano danni a persone o cose. Abbiamo subito attivato le aree di accoglienza per garantire assistenza ai cittadini che ne avessero necessità. L’attenzione resta massima, con particolare riguardo alla situazione di Pozzuoli e dell’area portuale. Continuiamo a lavorare in pieno coordinamento con tutte le autorità per monitorare costantemente l’evoluzione della situazione e garantire la sicurezza dei cittadini”. Così sui social il sindaco di Napoli e della Città metropolitana, Gaetano Manfredi, dopo la riunione del Centro coordinamento soccorsi in prefettura.
150 i nuclei familiari sfollati, tutti di Pozzuoli
Sono 150 i nuclei familiari e 300 le persone sfollate. Si tratta di famiglie tutte residenti nel comune di Pozzuoli. A riferire il dato è stato il prefetto di Napoli, Michele di Bari. Un numero che – ha spiegato il prefetto – “va preso con grande provvisorietà. Queste famiglie già nell’immediatezza – ha proseguito il prefetto – potranno usufruire del contributo per l’autonoma sistemazione che dell’alloggio alternativo in hotel”. Nel corso della riunione in Prefettura, è stato deciso il potenziamento dei servizi di viabilità con le forze dell’ordine ed è anche stato adottato un dispositivo antisciacallaggio a tutela delle abitazioni lasciate dalla popolazione evacuata.
Salvato un 80enne allettato, prime interdizioni
Nell’ambito degli interventi di soccorso dopo il terremoto, tra gli interventi più delicati, il salvataggio di un uomo di 80 anni, allettato, in via Fasano. L’anziano è stato recuperato attraverso un’autoscala e con le tecniche del nucleo Saf (Speleo Alpino Fluviale), poiché le scale del fabbricato risultavano gravemente lesionate e impraticabili. Numerose le richieste di aiuto da parte di residenti impossibilitati a rientrare nelle proprie abitazioni a causa delle porte bloccate dopo la scossa.
A Pozzuoli stop parziale erogazione idrica in alcune zone
Proseguono gli interventi sulla rete idrica di Pozzuoli dopo i danni provocati dallo sciame sismico. Per mettere in sicurezza gli impianti ed evitare ulteriori criticità causate dalle numerose perdite, il Servizio Ciclo Integrato delle Acque ha disposto interventi urgenti sulla rete. Dalle prime ore di oggi le ditte incaricate sono al lavoro per riparare le condotte danneggiate, mentre i tecnici comunali stanno effettuando verifiche sull’intero territorio.
Ciciliano: ‘Registrati in totale 26 feriti e 300 sfollati’
“Purtroppo sono stati registrati 26 feriti, 21 assistiti all’ospedale di Pozzuoli e 5 all’ospedale di Giugliano”. Così il capo del Dipartimento della Protezione Civile Fabio Ciciliano in merito al terremoto ai Campi Flegrei. “Subito dopo la scossa di 4.7 di magnitudo che ieri ha interessato l’area flegrea – ha spiegato – si è attivato il servizio nazionale della Protezione civile e grazie al lavoro dell’unità di crisi del Dipartimento che ho immediatamente convocato, abbiamo disposto l’attivazione del volontariato per l’assistenza alla popolazione e per la notte di ieri solo a Pozzuoli sono stati allestiti 185 posti letto nel palazzetto dello sport”.
“L’evento sismico, oltre al crollo di alcuni edifici disabitati, ha causato danni all’edificato e al momento si contano circa 300 persone che hanno dovuto lasciare le loro abitazioni, anche se in queste ore i vigili del fuoco e i tecnici stanno continuando nelle attività di verifica dell’abitato e non è escluso che questo numero possa aumentare” ha aggiunto. (Ansa)
