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l’appello

Cappato: raccolta firme in Calabria per una legge regionale sul fine vita

L’attivista dell’Associazione Luca Coscioni a Soveria Mannelli per il Festival del Lamento: «Diritto di non subire una tortura insopportabile contro la propria volontà»

Pubblicato il: 01/08/2026 – 21:09
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SOVERIA MANNELLI “Ci si lamenta, giustamente, che troppo spesso le scelte delle persone che soffrono non vengono rispettate alla fine della loro vita. Lamentarsi però non basta. Noi vogliamo reagire, attivando gli strumenti della partecipazione popolare, con la raccolta firme su una legge di iniziativa popolare regionale dell’Associazione Luca Coscioni ‘Liberi Subito’, per dare tempi e modalità certe in Calabria alle persone che chiedono di essere aiutate a morire perché arrivano in una condizione di sofferenza irreversibile e insopportabile”. Così l’attivista e tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni, Marco Cappato, a margine del suo intervento a Soveria Mannelli (CZ) al ‘Festival del Lamento’, quarta edizione della rassegna culturale organizzata dall’associazione di promozione sociale Deda.
“Credo – ha proseguito – che queste persone abbiano il diritto di non dover subire una tortura insopportabile contro la propria volontà. Quindi vogliamo attivare, con la presenza qui al festival, con la raccolta firme e con il mio intervento, i diritti di partecipazione democratica a difesa della scelta delle persone che soffrono. Spero che presto raggiungeremo le 5.000 firme necessarie per chiedere poi al presidente Occhiuto, e a tutte le consigliere e consiglieri regionali della Calabria, di approvare questa legge di civiltà“. (Ansa)

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