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Regione, "concorsino" di fine legislatura

CATANZARO La Regione torna ad assumere, e proprio sul finire della legislatura. Già questa sarebbe una notizia: si aprono le porte a dieci posti «a tempo determinato e pieno di categoria giuridica …

Pubblicato il: 22/08/2014 – 9:30
Regione, "concorsino" di fine legislatura

CATANZARO La Regione torna ad assumere, e proprio sul finire della legislatura. Già questa sarebbe una notizia: si aprono le porte a dieci posti «a tempo determinato e pieno di categoria giuridica D1 (si tratta dei cosiddetti istruttori direttivi, qualche gradino più in alto dei funzionari, ndr)». E, in premessa, il decreto firmato dall’ex direttore generale del dipartimento Bilancio, Pietro Manna, spiega che le disposizioni di legge chiamano le Regioni ad applicare «nuove regole di contabilità che comportano la realizzazione di numerosi interventi di adeguamento del sistema giuscontabile regionale, nonché un rilevante impegno da parte della dirigenza e dei quadri regionali». Le novità partiranno nel 2015, ma «molte delle attività dovranno essere avviate nel 2014 e consolidate nei successivi esercizi finanziari 2015 e 2016». Circa tre anni nei quali il dipartimento avrà bisogno di una mano dall’esterno. Dunque, anche se l’atto non sembra esattamente una questione di ordinaria amministrazione, la spiegazione regge: bisogna dare un po’ di ossigeno agli uffici per 36 mesi e partire con le procedure volute dal decreto legislativo 118 del 23 giugno 2011, che si decide di avviare con una procedura last minute.
Quello che spiazza è l’identikit che la Regione disegna per i nuovi assunti a tempo determinato. Uno dei requisiti per l’ammissione è una «documentata esperienza di lavoro, subordinato o parasubordinato, non inferiore a trenta mesi con le pubbliche amministrazioni in almeno una delle seguenti materie: contabilità finanziaria, contabilità economica, contabilità analitica, programmazione economico-finanziaria». Anche nella valutazione dei titoli il lavoro nel settore pubblico conta moltissimo. Fino a 5 punti, mentre una laurea col massimo dei voti ne porta in dono 4 e un paio di master soltanto 2,5. Come se tutto fosse stato costruito per aiutare chi ha già frequentato, negli anni scorsi, le stanze della Regione Calabria. (0020)

 

p. p. p.

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