I Gd difendono Aiello: la sua è una scelta più che legittima
«Quanto accaduto al parlamentare Pd, Ferdinando Aiello, nel momento in cui ha annunciato di voler sostenere Mario Oliverio alle primarie calabresi per la scelta del candidato governatore del centrosi…

«Quanto accaduto al parlamentare Pd, Ferdinando Aiello, nel momento in cui ha annunciato di voler sostenere Mario Oliverio alle primarie calabresi per la scelta del candidato governatore del centrosinistra, supera abbondantemente i confini di una critica democratica e dunque pienamente legittima e scade in una sequela di offese becere e degradanti per chi le pronuncia non certo per chi le subisce. Come democratici non possiamo accettare che il confronto politico venga balcanizzato da chi persegue divisioni e frammentazioni volte a tutelare interessi e ambizioni personali che poco o nulla hanno a che fare con il bene del partito». È quanto dichiarano i responsabili provinciali dei Giovani democratici calabresi. Secondo Giovanni Di Bartolo (Vibo), Antonio Sgroi (Reggio Calabria), Simona Costabile (Cosenza), Jacopo Lauria (Catanzaro) e Paolo Garofalo (Crotone),
Aiello «ha scelto di sostenere, in maniera più che legittima, uno dei candidati che il Pd ha messo in campo sulla base di un programma e di idee che, evidentemente, hanno trovato la sua condivisione. Non è ben chiaro – osservano i Gd – cosa gli sia imputato e perché. E d’altronde lo stesso presidente Renzi, a margine della festa de L’Unità di Bologna, ha chiarito che i concorrenti alle primarie in tutta Italia non sono, e non devono essere considerati, rappresentanti di questa o di quella area politica, bensì tutti candidati del Partito democratico».
«Condividiamo in pieno le parole del premier – proseguono i Gd – e a queste ci appelliamo affinché tutte le componenti del nostro partito e chiunque abbia parte in causa nelle prossime scadenze elettorali, inizi ad assumere un atteggiamento coscienzioso e responsabile, nell’interesse unico del Partito democratico e della vittoria dello schieramento di centrosinistra alle prossime elezioni regionali. La Calabria non può permettersi di correre inutili rischi che potrebbero consentire ad un centrodestra annichilito e ridotto ai minimi termini dal fallimento personale e politico dei suoi leader, di tornare nelle condizioni di competere per la guida della Regione. Auspichiamo perciò – è la conclusione – che tutte le forze democratiche, progressiste e alternative a questo sistema di potere, possano ritrovare unità d’intenti e d’azione nella consapevolezza del momento drammatico vissuto dalla Calabria e della necessità di voltare pagina, senza ulteriori indugi, rispetto a uno dei momenti più oscuri nella storia della nostra regione».