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«Lsu-lpu, contratti chiusi entro l'anno»

Si è svolto questa mattina l’incontro tra i parlamentari calabresi del Pd e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Graziano Delrio, alla presenza del ministro Maria Carmela Lanzetta e del…

Pubblicato il: 16/10/2014 – 14:16
«Lsu-lpu, contratti chiusi entro l'anno»

Si è svolto questa mattina l’incontro tra i parlamentari calabresi del Pd e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Graziano Delrio, alla presenza del ministro Maria Carmela Lanzetta e del sottosegretario Marco Minniti e di alcuni funzionari e dirigenti del ministero del Lavoro. Assieme a senatori e deputati calabresi c’era anche Mario Oliverio, candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione. «I parlamentari – si legge in una nota dell’ufficio stampa del Pd – hanno ulteriormente espresso al governo e sottoposto al lavoro della cabina di regia per la Calabria della quale Delrio è coordinatore, la necessità di affrontare nel merito le esplosive questioni sociali che riguardano la regione». Dall’incontro sono emerse, come tratto comune a tutte le questioni affrontate, le «gravi responsabilità della giunta regionale e in particolare della presidente f.f. Antonella Stasi e dell’assessore al Lavoro, Nazzareno Salerno, che invece di risolvere i drammatici problemi posti alla loro attenzione hanno giocato sulla pelle dei lavoratori bloccando di fatto il raggiungimento di ogni possibile soluzione».
Sulla questione lsu-lpu il Pd ribadisce che dopo la firma dei ministri Poletti, Padoan e Madia per il decreto che prevede la contrattualizzazione si aspetta solo, come atto puramente tecnico, la registrazione da parte della Corte dei Conti. «Si sottolineano comunque – si legge ancora nella nota – i gravi ritardi registrati su tale questione dall’atteggiamento dell’assessore regionale Salerno che invece di facilitare le relazioni con il governo ha posto problemi a ogni passaggio della vicenda. L’esecutivo, nell’incontro di oggi si è impegnato a chiudere i contratti entro l’anno, in modo che non vada perso quello che è previsto dalla legge di stabilità».
Sulla questione degli ammortizzatori sociali in deroga si registrano, invece, due diverse situazioni. «La prima – scrive l’ufficio stampa del Pd – riguarda le mensilità precedenti, del 2013, per le quali la Regione non ha certificato tutti gli aventi diritto agli ammortizzatori sociali. Per cui nonostante vi fosse nella fase in cui era richiesta la certificazione una disponibilità a coprire tutti i costi, non avendo un documento amministrativo che certificava tutti gli aventi diritto si è verificata una sottostima che non è dovuta agli errori del governo ma, come detto, a una mancata certificazione da parte della Regione. Il governo ha garantito di verificare, su questo aspetto, come recuperare i soldi delle spettanze pregresse, come detto, non certificate dalla Regione. La seconda questione è riferita al decreto interministeriale 1 agosto 2014 n. 83473, inerente tutti gli ammortizzatori sociali di tutte le regioni. In base all’attuale situazione calabrese – si legge nella nota – c’è la concreta eventualità che fuoriescano dal bacino tra il 30 agosto e 30 ottobre, quasi 15mila lavoratori sui 27mila aventi diritto. Da parte della Regione non c’è stata una disponibilità ad affrontare queste questioni pur contenute nel decreto del 1 agosto che sono state discusse in tutto il primo semestre, ma alle quali non è seguita una volontà concreta a risolvere il problema. Anche in questo caso – è la posizione del Pd – il governo si è impegnato a farsi carico di allungare i tempi della fuoriuscita dal bacino attraverso una proroga per i lavoratori calabresi in mobilità in deroga. Sulle due questioni sopra esposte l’impegno del governo riguarda quindi due livelli: la proroga alla fuoriuscita dal bacino il recupero dei soldi pregressi non certificati dalla Regione».
I parlamentari hanno inoltre posto altre questioni: la delibera Cipe per lo sblocco dei progetti per i sorveglianti idraulici, sulla quale il governo farà una verifica; lo sblocco dei fondi per la Statale 106; l’istituzione della Zes per il Porto di Gioia Tauro.

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