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Regione, ore contate per i Dg

Lo aveva annunciato mercoledì 10 dicembre durante la conferenza stampa di insediamento a Palazzo Alemanni: «Sarebbe cosa giusta e saggia se i dirigenti generale della Regione rimettessero il loro m…

Pubblicato il: 26/12/2014 – 11:23
Regione, ore contate per i Dg

Lo aveva annunciato mercoledì 10 dicembre durante la conferenza stampa di insediamento a Palazzo Alemanni: «Sarebbe cosa giusta e saggia se i dirigenti generale della Regione rimettessero il loro mandato nelle mani del nuovo presidente». E su questa linea Mario Oliverio intende procedere col piede piantato sull’acceleratore. Incassato il passo indietro di alcuni super-burocrati come Pasquale Anastasi e Pasquale Monea (rispettivamente a capo dei dipartimenti Turismo e Attività produttive), il governatore nelle prossime ore tornerà a far sentire la propria voce. Obiettivo? Ottenere le dimissioni dei direttori generali senza ulteriori tergiversamenti.
Oliverio potrebbe fare leva anche su alcune disposizioni di legge che spingono proprio in questa direzione. La legge calabrese 31/2002, infatti, prevede che «i dirigenti generali sono revocati di diritto entro 60 giorni dall’insediamento dei nuovi organi regionali». Se ciò non bastasse, in soccorso potrebbe arrivare la legge regionale sullo spoils system, secondo la quale gli incarichi dirigenziali delle strutture amministrative della Regione decadono di diritto alla data di proclamazione del presidente della giunta regionale e i relativi contratti cessano di avere efficacia.
Secondo la Consulta (la legge approvata nel 2005 fu impugnata dal governo Berlusconi), la decadenza automatica di tali nomine, causata dalla proclamazione del nuovo presidente della Regione, non viola alcun princìpio costituzionale. Sempre in tema di spoils system non va dimenticato che tutte le nomine degli organi di vertice o dei rappresentanti della Regione in enti, aziende, società in house, ufficializzate nei nove mesi antecedenti le elezioni (nel caso della Calabria quelle successive al 23 febbraio) «decadono alla data di proclamazione del nuovo presidente della giunta regionale e i conseguenti rapporti di natura patrimoniale solo risolti di dritto».
Oliverio e i suoi più stretti collaboratori sono già al lavoro per predisporre il bando pubblico destinato al reclutamento di personalità con le caratteristiche giuste per assumere l’incarico di direttore generale.
Parallelamente si lavorerà allo snellimento della macchina burocratica. È intenzione del governatore ridurre il numero dei dipartimenti della Regione. Attualmente sono 14, a cui vanno aggiunti l’Avvocatura regionale e l’Autorità di Audit. Oliverio non vorrebbe sforare quota 10 dipartimenti e, anzi, ha chiesto ai suoi di verificare in maniera approfondita se è possibile procedere a ulteriori accorpamenti per aree omogenee. Si mette a punto, insomma, quella che può essere definita una «spending review collaborativa» tra politica e burocrazia.

«L’altro passo – non si stanca di ripetere Oliverio – sarà quello di procedere all’unificazione dei bilanci di giunta e consiglio regionale. Non possiamo più permetterci che Catanzaro e Reggio Calabria ragionino e operino come due entità distinte e separate».

 

Antonio Ricchio

a.ricchio@corrierecal.it

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