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Il giorno più lungo per lsu e lpu

LAMEZIA TERME Sono ore decisive per il futuro dei circa 5mila lavoratori lsu-lpu che prestano servizio nelle amministrazioni pubbliche calabresi. Dopo quasi vent’anni di precariato, quello di oggi …

Pubblicato il: 30/12/2014 – 11:32
Il giorno più lungo per lsu e lpu

LAMEZIA TERME Sono ore decisive per il futuro dei circa 5mila lavoratori lsu-lpu che prestano servizio nelle amministrazioni pubbliche calabresi. Dopo quasi vent’anni di precariato, quello di oggi è per loro il giorno più lungo. Proprio in queste ore, infatti, si sta concretizzando quel percorso di contrattualizzazione che rappresenta un primo, decisivo passo verso la stabilizzazione. La deadline per redigere e sottoscrivere i contratti a tempo determinato è fissata per domani, per questo in molti degli enti locali interessati gli uffici sono al lavoro per non vanificare gli sforzi che nell’ultimo mese hanno visto impegnati Regione e ministero del Lavoro per arrivare a questo primo traguardo. Sono 267 le amministrazioni pubbliche calabresi ammesse al finanziamento del governo, che per gli lsu-lpu calabresi ammonta a 50 milioni di euro. A questi vanno aggiunti anche i 38 milioni di euro impegnati dalla Regione Calabria, che per iniziativa del presidente Mario Oliverio ha destinato alla vertenza dei precari le quote relative ai tre dodicesimi del bilancio regionale. Questo impegno congiunto dovrebbe far sì che nessun lavoratore del bacino lsu-lpu rimanga fuori dal processo di contrattualizzazione, anche se ancora la questione non è del tutto definita.
Nelle ultime ore qualche problema si è registrato al Comune di Gioia Tauro, dove la trattativa tra i sindacati e il commissario prefettizio che regge l’ente si era interrotta e i lavoratori avevano occupato il municipio. Occupazione che, però, è stata sospesa nella serata di ieri «alla luce della disponibilità a incontrare i sindacati – spiega Patrizia Giannotta (Nidil Cgil) – dimostrata dal commissario, il prefetto Raffaele Ruberto». L’incontro è previsto per la mattinata di oggi, oggetto del contendere sono la durata del contratto e l’orario di lavoro: il Comune di Gioia Tauro voleva optare per 6 mesi a 36 ore settimanali, mentre la richiesta dei lavoratori è di procedere – come sta avvenendo nella stragrande maggioranza degli enti calabresi – con la contrattualizzazione per 12 mesi a 26 ore settimanali. Sono ore di tensione anche a Locri, dove il Comune, almeno finora, non ha inteso aderire né al bando ministeriale né a quello regionale, con una decisione che i sindacati e alcuni esponenti del mondo politico giudicano illogica e incomprensibile.
La strada per la stabilizzazione resta ancora lunga e problematica, e le trattative tra sindacati e enti continuano febbrili perché non sono poche le questioni da definire dal punto di vista tecnico-normativo e burocratico. Quello della contrattualizzazione a tempo determinato è comunque un primo frutto di anni di lotta, un passo importante che potrà dare un minimo di sollievo a migliaia di famiglie appese alla precarietà di una vita a breve a scadenza.

Sergio Pelaia
s.pelaia@corrierecal.it

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