Skip to main content

Ultimo aggiornamento alle 19:10
Corriere della Calabria - Home

I nostri canali


Si legge in: 2 minuti
Cambia colore:
 

serie d

Finale playoff fatale per la Reggina: la Nissa festeggia dopo 120 minuti di battaglia

Finisce 0-0. I siciliani vincono grazie al miglior piazzamento in campionato, mentre gli amaranto chiudono la stagione tra delusione e interrogativi sul futuro

Pubblicato il: 17/05/2026 – 19:10
00:00
00:00
Ascolta la versione audio dell'articolo
Finale playoff fatale per la Reggina: la Nissa festeggia dopo 120 minuti di battaglia

CALTANISSETTA Si chiude con tanta amarezza la stagione della Reggina. Lo 0-0 maturato sul campo della Nissa nella finale playoff di Serie D condanna gli amaranto, penalizzati dal peggior piazzamento in classifica al termine della regular season. Per la squadra calabrese arriva così la conferma più dolorosa: anche il prossimo anno sarà ancora Serie D, il quarto consecutivo. Una gara intensa ma bloccata, giocata con equilibrio e tensione da entrambe le formazioni. La Reggina ha probabilmente costruito le occasioni migliori, senza però trovare quella rete che avrebbe cambiato il destino della partita. Nel primo tempo i siciliani si rendono subito pericolosi con De Felice, fermato da un attento Lagonigro, mentre gli amaranto rispondono crescendo con il passare dei minuti. Clamorosa l’opportunità capitata a Mungo, che da pochi passi non riesce a concretizzare dopo una splendida azione avviata da Di Grazia. Nella ripresa la squadra di Torrisi prova ad alzare il ritmo. Ferraro sfiora il vantaggio con una conclusione immediata respinta dal portiere Castelnuovo, mentre Edera e Distratto vanno vicini al gol nel finale dei tempi regolamentari. Dall’altra parte, la Nissa spreca nel recupero un’occasione enorme con De Felice, che manca incredibilmente il bersaglio a porta spalancata. I supplementari raccontano tutta la stanchezza di una stagione lunga e pesante. La Reggina si sbilancia alla ricerca della vittoria obbligatoria, ma lascia inevitabilmente spazi alle ripartenze avversarie. Nel finale arrivano nervosismo, proteste ed espulsioni, con Giuliodori costretto al fallo da ultimo uomo e una rissa che fotografa perfettamente la tensione del momento. Al triplice fischio è la Nissa a festeggiare davanti al proprio pubblico, mentre in casa amaranto resta solo delusione. Una stagione vissuta tra aspettative elevate, contestazioni e incertezze societarie termina senza il salto di categoria. Adesso, per la Reggina, sarà inevitabile ripartire da riflessioni profonde sul futuro tecnico e dirigenziale. (redazione@corrierecal.it)

Argomenti
Categorie collegate

x

x