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Miracolo e misericordia

di Paolo Pollichieni   Al ministero dell’Interno ne sono convinti: tornano le mafie delle “navi a perdere”. La stessa organizzazione che tra gli anni Ottanta e Novanta prendeva mercantili da r…

Pubblicato il: 07/03/2015 – 5:00

di Paolo Pollichieni

 

Al ministero dell’Interno ne sono convinti: tornano le mafie delle “navi a perdere”. La stessa organizzazione che tra gli anni Ottanta e Novanta prendeva mercantili da rottamare, li caricava di rifiuti tossici e le faceva inabissare nel Mediterraneo, oggi ha riconvertito l’azienda stipando quelle navi di immigrati clandestini e spingendole verso le coste della Calabria.
E sì perché oggi, giusto per mutuare la nota intercettazione ambientale raccolta dai carabinieri del Ros nell’inchiesta “Mafia capitale”, le organizzazioni criminali guadagnano più con l’immigrazione clandestina che con la droga. Ci guadagnano anche, e forse sopratutto, quelle organizzazioni “umanitarie” su base cooperativistica che sono chiamate ad assistere gli immigrati dopo lo sbarco. Ed ecco che torna, in Calabria, sotto i riflettori l’organizzazione delle “Misericordie”. In particolare una: quella di Isola Capo Rizzuto.
Hanno conquistato il monopolio nel settore, qui in Calabria, e ora “sbarcano” – è proprio il caso di dirlo – anche in Sicilia e a Lampedusa in particolare. Se ne è occupata di recente la trasmissione “Servizio Pubblico” condotta da Michele Santoro su La7, se ne sta interessando la Procura di Catanzaro che ha disposto che vengano acquisiti i dati di quella trasmissione.
Volume dell’affare? La stima è di 30 milioni di euro, ma una cifra esatta non la si ha perché le prefetture interessate non rilasciano i dati richiesti. A Isola Capo Rizzuto il campo profughi gestito dalle “Misericordie” può ospitare fino a duemila persone, ma questo tipo di appalto non prevede un bando pubblico e quindi non se ne conosce il valore economico. Infatti, è la stazione appaltante che, in deroga alle norme sugli appalti, invita solo alcuni soggetti a partecipare alla gara.
La gestione viene affidata alla Confederazione nazionale, che è andata a Lampedusa per un sopralluogo organizzativo avendo alla sua guida il vicepresidente nazionale delle “Misericordie” con delega all’immigrazione, Leonardo Sacco, governatore dell’organizzazione di Isola Capo Rizzuto. La Misericordia crotonese è una srl con capitale sociale di 98mila euro e un volume d’affari di oltre un milione e ottocentomila euro (nel 2013), partecipata al 10% dalla parrocchia di Santa Maria Assunta (o ad Nives) di Isola Capo Rizzuto e al 90% dalla “Fraternità di Misericordia”.
La società ha allargato negli ultimi anni le sue attività e ampliato il numero di sedi. Attualmente ha una quota del 2,67% della Sant’Anna spa, la società dell’aeroporto di Crotone, che sorge quasi davanti al centro di accoglienza. Si tratta di una Spa a capitale pubblico, partecipata dalla Camera di commercio, la Provincia e il Comune di Crotone e dalla Regione Calabria.
Inoltre la Misericordia detiene il 50% della polisportiva di Isola Capo Rizzuto. Possiede una struttura alberghiera collegata al Santuario della Madonna Greca e un centro convegni. Dalle carte ufficiali risultano classificati come «bar, affittacamere, case per vacanze e bed and breakfast». A questo si aggiungono imprese di pulizia e scuole parificate dall’asilo alle superiori, corsi di formazione e aggiornamento professionale non riconosciuti, la «nebulizzazione antincendio» nei porti, il noleggio di attrezzature e di biciclette, la pulizia di aree pubbliche e la rimozione di neve e ghiaccio.
Insomma, “Misericordia” dappertutto e comunque ben oltre lo «scopo etico sociale» che inizialmente era l’erogazione di prestazioni di assistenza sanitaria. Oggi, opportunamente riformato il proprio “oggetto sociale”, la Misericordia crotonese si candida anche alla manutenzione edile, alla gestione di beni confiscati alla criminalità organizzata, ai servizi per l’educazione, alla tutela dell’ambiente all’organizzazione del turismo sociale, alla gestione di centri di formazione, al trasporto e il soccorso sanitario, alla gestione di strutture residenziali per persone con disabilità, alla realizzazione di strutture sanitarie diagnostiche, alla costituzione e alla gestione di strutture per immigrati, alla realizzazione e gestione di centri e strutture per attività sportive, allo svolgimento di attività agricole e manutenzione del verde.
Buoni rapporti a Roma, ottimi a Catanzaro “La Misericordia”, fondata dal parroco don Edoardo Scordio, si dimostra essere il polo imprenditoriale più grande della Calabria e don Edoardo Scordio un manager dai grandi numeri.
Peccato che di questo “miracolo” calabrese si preferisce, nei Palazzi delle istituzioni, non parlare. È un mistero… “misericordioso”!

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