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il macellaio errante

«La Calabria è una terra da scoprire e promuovere». Parola di Beker

Quando si parla di divulgazione gastronomica, uno dei nomi più riconoscibili è proprio quello di Fabrizio Nonis, conosciuto come “Bekér”

Pubblicato il: 17/05/2026 – 10:01
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«La Calabria è una terra da scoprire e promuovere». Parola di Beker

MILANO La giacca è particolarissima e non sfugge alla curiosità dei presenti, così come il sorriso che accompagna selfie e strette di mano. Fabrizio Nonis conosciuto come “Beker” è tra i protagonisti assoluti di TuttoFood 2026, la fiera internazionale dedicata all’enogastronomia. In prima fila al taglio del nastro ufficiale della manifestazione, conclusa lo scorso 14 maggio, Nonis al Corriere della Calabria confessa l’amore per la nostra terra. Il macellaio giramondo è protagonista con il suo format sulle nostre reti, su L’altro Corriere Tv (Canale 75 dtt).

Il mondo «ha fame d’Italia»

Quando si parla di divulgazione gastronomica, uno dei nomi più riconoscibili è proprio quello di Fabrizio Nonis, conosciuto dal grande pubblico come “Bekér”. Un soprannome che affonda le radici nella tradizione veneto-friulana, dove il termine “bekér” indica il macellaio. Nel corso degli anni è diventato volto televisivo, ambasciatore del gusto e promotore delle eccellenze italiane nel mondo. La sua intuizione è stata rivoluzionaria, ha letteralmente stravolto il ruolo del macellaio diventato un vero interprete del gusto, capace di raccontare i tagli, gli allevamenti, le cotture, gli abbinamenti e anche i territori. «A Milano, il Made in Italy incontra il mondo. Tra aziende, buyer internazionali e innovazione, questa fiera (Tuttofood, ndr) è molto più di una vetrina: è un luogo dove nascono connessioni e nuove opportunità per l’agroalimentare italiano», dice Nonis. «Il mondo continua ad avere “fame” d’Italia. Dietro una forma di formaggio, un salume o una bottiglia di vino non c’è solo il prodotto, ma un intero sistema che lavora per portare il Made in Italy sempre più lontano. Il cibo italiano non è solo buono, è riconoscibile».

La Calabria «non è solo enogastronomia»

«La Calabria, come tutte le altre regioni italiane, può contare su un autentico valore aggiunto: la cucina che ha raggiunto il suo apice con il riconoscimento come patrimonio immateriale dell’Unesco». «E’ tanta roba – sorride Nonis – rende grande Italia e i prodotti di casa nostra». Torniamo alla Calabria. «Ci sono stato solo due volte, però mi sono ripromesso di venire spesso perché è una di quelle regioni che vanno scoperte e riscoperte, assolutamente promosse e valorizzate». Se pensi alla carne calabrese il riferimento immediato è alla podolica e al maialino nero. «Non solo, la Calabria è tanto altro soprattutto sotto l’aspetto enogastronomico e non solo, anche vitivinicolo. Ci sono vini eccezionali che stanno conquistando i mercati e questo deve rendere orgogliosi i produttori». Parola di Beker. (f.b.)

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