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Assunzioni all'Asp di Cosenza, Petramala: non ho violato le norme

COSENZA Ha risposto a tutte le domande fornendo la sua versione dei fatti e precisando a chiare lettere di «non aver violato alcuna norma». Franco Petramala, ex dg dell’Asp di Cosenza, è stato sentit…

Pubblicato il: 05/05/2015 – 19:16
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Assunzioni all'Asp di Cosenza, Petramala: non ho violato le norme

COSENZA Ha risposto a tutte le domande fornendo la sua versione dei fatti e precisando a chiare lettere di «non aver violato alcuna norma». Franco Petramala, ex dg dell’Asp di Cosenza, è stato sentito oggi pomeriggio nell’aula 9 del foro bruzio, come imputato nell’ambito di un processo su alcune stabilizzazioni all’Azienda ospedaliera provinciale. In particolare per quella che, secondo l’impianto accusatorio, venne definita un’autoassunzione che riguarda Michele Fazzolari, imputato nello stesso procedimento assieme a Daniele Bellusci, Antonio Scalzo, Michelino Sbarra e Remigio Magnelli.
I fatti risalgono al 2008. A Petramala, in qualità di dg, viene contestato di aver adottato una delibera con la quale procedeva alla stipula di un contratto di collaborazione continuativa e coordinata a Fazzolari per la durata di tre anni, affidandogli la responsabilità dell’ufficio relazioni sindacali dell’Asp senza aver accertato – secondo l’accusa – l’impossibilità oggettiva di utilizzare le risorse umane disponibili all’interno dell’Azienda.
Oggi Petramala, rispondendo alle domande del pm Antonio Cestone, ha riferito sui rapporti con Fazzolari che ha definito di stima professionale: lo conosceva perché Fazzolari era stato vicesegretario provinciale della Cisl. «Potevo assumere – ha detto – persone con pochi titoli ma che avevano maggiori competenze tecniche. Non ricordo se al momento in cui ho fatto la delibera c’era anche un avviso pubblico per le stabilizzazioni. Ho avuto molte pressioni esterne. Ma ho attuato le stabilizzazioni nell’interesse pubblico e Fazzolari era la figura più idonea». Una versione che non ha convinto del tutto il pm. Ma che invece è stata pienamente supportata dai suoi legali Angelo Pugliese ed Emilio Lirangi.
L’udienza è proseguita con l’esame degli altri imputati. Nello specifico, Fazzolari non lo ha sostenuto perché ha depositato una memoria difensiva. Bellusci e Scalzo si sono rifiutati. Per il legale di Bellusci, l’avvocato Vincenzo Belvedere, alla luce della deposizione di Petramala non è stato più necessario sentire il suo assistito.
Sbarra e Magnelli hanno invece risposto alle domande dell’accusa e della difesa. Sbarra ha sottolineato come Fazzolari avesse invece i requisiti per avere quella stabilizzazione.
Il processo è stato aggiornato al 4 giugno per la requisitoria del pm e le prime arringhe di parte civile e difesa.

 

mi. mo.

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