Rissa finita in tragedia, resta in carcere il 31enne
CROTONE Carmine Pullano, il 31enne ritenuto l’assassino di Maycol Catizzone – il sedicenne ferito a morte dopo una rissa il 1 maggio ad Isola Capo Rizzuto – resterà in carcere. È quanto stabilito dal…

CROTONE Carmine Pullano, il 31enne ritenuto l’assassino di Maycol Catizzone – il sedicenne ferito a morte dopo una rissa il 1 maggio ad Isola Capo Rizzuto – resterà in carcere. È quanto stabilito dal Giudice delle indagini preliminari di Crotone, Bianca Maria Todaro, che ha accolto la richiesta di convalida dell’arresto avanzata dal pm Alessandro Riello, titolare dell’indagine. Secondo il gip esisterebbe il pericolo di fuga e di reiterazione del reato da parte di Pullano. Regge così per il momento la ricostruzione effettuata dagli inquirenti su quanto accaduto lo scorso 1 maggio e che ha portato all’arresto del 31enne.
Secondo gli investigatori, Pullano la notte tra venerdì e sabato scorso avrebbe avuto una lite con un giovane all’interno del bar “Romania style” di piazza Roma a Isola Capo Rizzuto. Una vera e propria rissa terminata prima con l’accoltellamento dello stesso e poi con l’aggressione di altri due giovani, appartenenti al medesimo gruppo di amici, tra cui la stessa vittima. Stando alla ricostruzione effettuata dagli inquirenti grazie ad alcune testimonianze e alle immagini riprese da una telecamera a circuito chiuso, il sedicemme sarebbe stato ucciso da alcuni fendenti sferrati da Pullano. Mentre le altre due persone sarebbero poi finite in ospedale per le ferite riportate nel corso della rissa. Il 31enne è stato poi arrestato alle prime luci dell’alba quando i carabinieri del comando di Crotone lo hanno sorpreso nascosto sotto una pila di materassi nella sua abitazione estiva a Isola Capo Rizzuto.