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La cerimonia

Due giovani calabresi Alfieri della Repubblica premiati al Quirinale: ecco chi sono

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha consegnato oggi gli attestati a Rocco Antonio Commisso e ad Aurora Di Vanna

Pubblicato il: 07/05/2026 – 19:32
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Due giovani calabresi Alfieri della Repubblica premiati al Quirinale: ecco chi sono

ROMA Due giovani calabresi sono tra i 28 insigniti degli attestati d’onore di “Alfiere della Repubblica” consegnati al Quirinale dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Si tratta di Rocco Antonio Commisso, 12 anni, residente a Roccella Jonica (Reggio Calabria), e di Aurora Di Vanna, 18 anni, residente a Santa Domenica Talao (Cosenza), entrambi premiati per gesti di forte valore civico e sociale. La cerimonia si è svolta al Quirinale ed è stata condotta dalla giornalista Gabriella Facondo. L’edizione 2025 del riconoscimento ha avuto come tema “Sperimentare e comunicare la solidarietà”, con l’obiettivo di valorizzare comportamenti capaci di generare inclusione, responsabilità e partecipazione attiva.

Le motivazioni

Rocco Antonio Commisso è stato premiato per un gesto di grande sensibilità ambientale: il salvataggio di una tartaruga marina Caretta caretta trovata ferita e intrappolata tra rifiuti plastici. La motivazione ufficiale recita: “Per la sensibilità dimostrata nel trarre in salvo un esemplare di tartaruga Caretta caretta, ferita e intrappolata in residui di plastica. Il suo gesto è divenuto una leva per la promozione di iniziative di educazione ambientale”. Un intervento che non si è limitato al soccorso dell’animale, ma ha contribuito a diffondere maggiore attenzione verso il tema dell’inquinamento marino e della tutela dell’ambiente.

Aurora Di Vanna, invece, è stata insignita per il suo impegno nel dare voce a situazioni di difficoltà e ingiustizia, trasformando un’esperienza personale in un messaggio di responsabilità collettiva. La motivazione ufficiale è: “Per la forza delle sue parole, attraverso le quali è riuscita a dare voce alle ingiustizie e a trasformare un’esperienza personale in una responsabilità sociale”. Attraverso il suo intervento pubblico e la capacità comunicativa, la giovane ha contribuito a sensibilizzare la comunità su temi sociali rilevanti, dimostrando come anche la parola possa diventare uno strumento di cambiamento.

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