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San Giovanni in fiore punta su "Urban center"

COSENZA Urban center come strumento di partecipazione democratica per lo sviluppo del territorio, idee e progetti a confronto. È stato questo il tema di un seminario che si è svolto San Giovan…

Pubblicato il: 20/05/2015 – 10:19
San Giovanni in fiore punta su "Urban center"

COSENZA Urban center come strumento di partecipazione democratica per lo sviluppo del territorio, idee e progetti a confronto. È stato questo il tema di un seminario che si è svolto San Giovanni in Fiore. A organizzare l’incontro di approfondimento, concluso dall’intervento del presidente della Regione Mario Oliverio, è stata la rete Urban Center Calabria che opera nel dipartimento di Urbanistica della Regione attraverso un progetto della fondazione Field, in collaborazione con l’Urban Center di San Giovanni in Fiore. «L’evento – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – ha contato tavoli di discussione e laboratori di partecipazione, proposto nuove idee, condiviso strategie e progetti da attuare nel territorio della grande città silana, nella quale è presente un attivo e propositivo Urban Center. Luogo che, come altri analoghi, racconta come cambia la città e che accompagna le trasformazioni urbane insieme a chi la vive, con l’obiettivo dello sviluppo non solo in una prospettiva economica ma anche sociale ed ambientale, strettamente connesso alla qualità della vita dei cittadini. Uno strumento che fa incontrare amministratori e amministrati per dialogare insieme».
«In Calabria – ha detto il presidente Oliverio – abbiamo bisogno di scrivere una nuova cultura del territorio, del suo uso, dell’uso del patrimonio diffuso che su di esso insiste. È necessario, anche se non semplice, per costruire una nuova ipotesi di sviluppo sostenibile e proiettare la nostra terra come attrattiva e competitiva. Se la partecipazione democratica rispetto a questi temi cresce e’ possibile alimentare un nuovo passo, puntando, prima di tutto al consumo di suolo zero. In Calabria si è seguito un altro percorso, intendendo lo sviluppo come cementificazione. Una concezione da superare, per la quale essere impegnati con coraggio e determinazione, compiendo scelte precise attraverso i nuovi strumenti di programmazione territoriale. Recupero e riqualificazione – ha aggiunto – sono fattori di crescita; pezzi di tessuto urbano, ad esempio, se ricostruiti con la giusta connotazione identitaria possono essere strumenti di riqualificazione che, messi insieme, sono capaci di divenire un progetto di rigenerazione urbana. Proprio su questo vanno investite risorse e sollecitate convenienze, a partire dal sistema delle imprese. Al riguardo noi faremo scelte chiare, sia attraverso la pianificazione territoriale che nell’utilizzo delle risorse comunitarie. Stiamo definendo un programma che riguarda le aree interne che agisce su tutte le misure; altre opportunità della programmazione comunitaria saranno destinate per un programma delle aree urbane e degli insediamenti umani. Nella realizzazione delle opere, poi, terremo presenti i cardini dell’utilità e della sostenibilità, assumendo a criterio le specificità territoriali. Il patrimonio culturale, quello ambientale, l’energia sostenibile, qualità della vita e benessere sono fattori sui quali lavorare poiché leva per processi di sviluppo. Nella nostra regione, per vincere una sfida difficile contro un sistema consolidato di abitudini negative, privilegi, subalternità, ritardi culturali, dobbiamo far crescere la cultura del bene comune. Una strada obbligata per un futuro diverso».
Oliverio, riferendosi all’esperienza degli Urban Center, e in particolare a quella di San Giovanni in Fiore, ha sottolineato «l’effetto propulsivo della progettualità, condivisa, di queste realtà, l’approccio integrato rispetto a molti temi che riguardano da vicino la vita dei cittadini» e ha voluto rilevare come sia «importante fissare questo incontro come un punto di partenza, da moltiplicare per tutte le altre componenti della rete degli Urban Center, in cui confluiscono energie e competenze utili per fare squadra». Hanno partecipato al seminario, moderato dal coordinatore del progetto Rete Urban Center Calabria Vincenzo Facente, Franco Rossi e Sergio Niger dell’Università della Calabria; Giuseppe De Luca dell’Università di Firenze; Ketty Riolo, Giovanni Greco, Natale Calabretta, Clara Nino e Francesco Ingarozza, della Rete Urban Center Regione Calabria; Massimiliano Secreti, Urban Center di San Giovanni in Fiore, e Antonio De Marco, direttore generale del dipartimento Lavoro, formazione e politiche sociali della Regione.

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