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Chi ha finanziato Enza Bruno Bossio nel 2013?

COSENZA La parlamentare del Pd Enza Bruno Bossio si chiede chi siano i finanziatori del Corriere della Calabria. Lo fa con un post su Facebook nel quale evidenzia due questioni. La prima: «I finanz…

Pubblicato il: 05/07/2015 – 11:51
Chi ha finanziato Enza Bruno Bossio nel 2013?

COSENZA La parlamentare del Pd Enza Bruno Bossio si chiede chi siano i finanziatori del Corriere della Calabria. Lo fa con un post su Facebook nel quale evidenzia due questioni. La prima: «I finanziamenti dell’attività politica di Nicola Adamo sono pubblici e rendicontati», il che è certamente vero, almeno dopo che la Procura di Reggio Calabria li ha scandagliati da cima a fondo. La seconda: «La mia dichiarazione dei redditi è sul sito della Camera dei deputati». Siamo andati a controllare. E lo abbiamo fatto “sfogliando” il sito Openpolis che si occupa di raccontare nel modo più trasparente possibile i parlamentari italiani. Le loro attività, la loro condizione economica, le fonti dalle quali attingono per l’attività politica. È su questo punto che ci siamo soffermati, per cercare di capire chi abbia finanziato la cavalcata vincente che ha portato Bruno Bossio in Parlamento dopo l’affermazione nelle primarie del Pd in Calabria. Nell’elenco compaiono ben due società finite nel mirino della Direzione investigativa antimafia di Catanzaro. Un particolare imbarazzante, probabilmente, per un deputato che siede nella Commissione antimafia.

 

I DATI OSCURATI Ma torniamo ai documenti disponibili online. Il primo approccio rivela che la trasparenza rivendicata dalla parlamentare su Facebook è quantomeno parziale. Scorrendo il “suo” file, infatti, si può trovare la dichiarazione dei redditi (dalla quale risulta un imponibile di 61mila euro) ma ci si imbatte in molti passaggi oscurati. Neretti al posto dei nomi, blocchi che vanno a coprire tutti i finanziatori della campagna elettorale. Anche volendo, non si può sapere chi abbia versato i 2.500 euro incassati come «contributi volontari da persone fisiche», né chi siano gli «altri soggetti» che hanno inteso finanziare la candidatura con un totale di 20.500 euro. I «contributi e servizi ricevuti» e le «spese elettorali sostenute dal candidato» sono omissis.

 

bossio dopo 1

(I finanziatori di Enza Bruno Bossio come appaiono sul sito della Camera dei deputati)

 

CHI SONO I FINANZIATORI Il punto è che, come riferiamo nell’editoriale del direttore, i nomi delle società sono saltati fuori nell’ambito di alcuni procedimenti giudiziari. Ma togliere gli omissis è anche più facile: basta copiare dal pdf disponibile in rete i dati e incollarli su un banale file di testo. Spieghiamo la procedura per evidenziare che non servono particolari conoscenze informatiche né l’ausilio dei servizi segreti per svelare l’arcano. Che, come dicevamo, potrebbe essere piuttosto imbarazzante. Nell’elenco dei finanziatori, infatti, alle prime due posizioni, ci sono le società Riace srl e Centro clinico San Vitaliano srl, entrambe con 2.500 euro.

Ed entrambe confiscate nel luglio 2014 dalla Direzione investigativa antimafia di Catanzaro perché ritenute riconducibili all’imprenditore Pietro Citrigno.

 

bossio prima

(I nomi non omissati dopo il “copia-e-incolla”)

 

L’Antimafia, dunque, ha acceso i riflettori su due società che hanno elargito quote per la campagna elettorale di un membro della Commissione antimafia. Un paradosso che fa, almeno un po’, arrossire.

 

Pablo Petrasso

p.petrasso@corrierecal.it

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