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Consiglio, Tesoriere reclama (e ottiene) 80 euro

REGGIO CALABRIA Anche 80 euro “sossoldi”, come spiegava un famoso trailer di Maccio Capatonda e come ha insegnato lo stesso premier Renzi. Forte di queste due autorevoli premesse, l’ex consigliere …

Pubblicato il: 07/07/2015 – 10:13
Consiglio, Tesoriere reclama (e ottiene) 80 euro

REGGIO CALABRIA Anche 80 euro “sossoldi”, come spiegava un famoso trailer di Maccio Capatonda e come ha insegnato lo stesso premier Renzi. Forte di queste due autorevoli premesse, l’ex consigliere regionale Ottavio Tesoriere è salito in cattedra per reclamare i suoi diritti: l’entità del mio assegno vitalizio è errata e deve essere ricalcolata. Finora ha percepito circa 80 euro in meno rispetto a quanto gli spettava, un vulnus sanato in fretta e furia dai burocrati regionali per andare incontro a un ex membro di Palazzo Campanella che in Consiglio ci ha “lavorato” per 5 lunghi anni (dal 16 aprile 2000 al 2 aprile 2005). E che, in virtù di quella esperienza politica tra gli scranni di Forza Italia, finora aveva maturato il diritto a un assegno vitalizio (cioè fine durata mai) pari a 2.808 euro e 88 centesimi ogni mese.
Fermi tutti, ha intimato però Tesoriere lo scorso 6 marzo, con una richiesta recapitata direttamente in Astronave: quell’importo è sbagliato. Ebbene sì perché nel determinare l’importo mensile della “pensione” (che si basa sull’indennità percepita al momento della richiesta di liquidazione) si era tenuto conto di una cifra inesatta. L’ultimo compenso (lordo) incassato dall’ex consigliere è stato in realtà di 9.605,62 euro e non di 9.362,92 come certificato inizialmente. Dunque, bisogna ricalcolare, rideterminare e, soprattutto, corrispondere tutti gli arretrati a partire dal marzo 2008, mese in cui il già “parlamentare regionale” ha iniziato a incamerare il vitalizio.
Tesoriere, nomen omen, è un tipo preciso e attento ai conti. «I miei cinque anni di lavoro – sembra dire – devono trovare il loro giusto riconoscimento economico». Detto, fatto. Il settore Risorse umane ha così rideterminato l’assegno vitalizio in 2.881 euro mensili che si trasformano in 2.986 al momento della liquidazione, per effetto degli aggiornamenti stabiliti dalla legge 3 del ’96.

 

LA FIGLIA DI Nel frattempo, a Palazzo non si arresta la carica dei collaboratori dei consiglieri regionali. E tra i tanti nuovi arrivati c’è spazio, naturalmente, per “fedelissimi” e anche per i “figli di”. Come Roberta Frammartino, a cui è stato conferito l’incarico di “collaboratore esperto al 50%” del presidente del gruppo “Oliverio presidente”, Orlandino Greco. Che è il leader calabrese del movimento Italia del Meridione, di cui il responsabile degli Enti locali è Mimmo Frammartino, consigliere comunale a Cosenza ma anche padre della nuova collaboratrice di Greco.
Infine, ecco gli habitué, quelli che sono adusi a bazzicare le stanze delle istituzioni. Uno di loro è Ivan Cardamone, da poco entrato nello staff di Mimmo Tallini, suo amico storico e mentore politico. Il neo collaboratore, che percepirà un corrispettivo mensile pari a 1.861 euro, dovrà organizzare bene la sua giornata lavorativa, dal momento che oltre a prestare la sua opera per il capogruppo del Misto dovrà anche ritagliare un po’ di tempo per l’altro suo incarico, quello di presidente del consiglio comunale di Catanzaro.

 

Pietro Bellantoni

p.bellantoni@corrierecal.it

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