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Avrebbe tentato di chiedere il "pizzo", condannato a 4 anni

COSENZA Il Tribunale di Cosenza ha condannato Renato Mazzulla, di 40 anni, per tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso. Il collegio, presieduto dal giudice Enrico Di Dedda, lo ha condannato…

Pubblicato il: 09/07/2015 – 13:46
Avrebbe tentato di chiedere il "pizzo", condannato a 4 anni

COSENZA Il Tribunale di Cosenza ha condannato Renato Mazzulla, di 40 anni, per tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso. Il collegio, presieduto dal giudice Enrico Di Dedda, lo ha condannato, con il rito abbreviato, a 4 anni di carcere, mille euro di multa e interdizione dai pubblici uffici per 5 anni. Il pm della Dda di Catanzaro, Pierpaolo Bruni, questa mattina nel foro bruzio, aveva chiesto una pena di sette anni e sei mesi di reclusione e una multa di duemila euro. Per la Procura Mazzulla è un «estorsore abituale, che raccoglie il denaro per conto della cosca Lanzino». Un’accusa respinta duramente dal difensore di Mazzulla, l’avvocato Riccardo Maria Panno che ha sottolineato come Mazzulla sia estraneo totalmente alle contestazioni sollevate e che non ha alcun rapporto con il clan. Le indagini hanno avuto inizio due anni fa quando i carabinieri hanno scoperto che Mazzulla stava compiendo due estorsioni ai proprietari di un autosalone e di una pizzeria. L’uomo avrebbe chiesto 3.000 euro da pagare in tre rate a Natale, Pasqua e Ferragosto. Mazzulla era stato già arrestato e condannato per favoreggiamento nei confronti dell’ex latitante Ettore Lanzino, ritenuto il boss dell’omonima cosca della ‘ndrangheta. Dalle indagini dei carabinieri è emerso che tra agosto e settembre del 2013, Renato Mazzulla si è prima presentato all’autosalone quale portavoce di «quelli di Rende» della richiesta estorsiva di mille euro da pagare a Natale, Pasqua e Ferragosto, assicurando tolleranza per eventuali ritardi nei pagamenti, protezione anche contro eventuali truffatori e attività di recupero crediti nei confronti di clienti. Mazzulla al commerciante avrebbe riferito anche che se non fosse stato pagato quanto richiesto a «quelli di Rende», sarebbero venuti successivamente «quelli di Cosenza». Analoga richiesta sarebbe stata fatta da Mazzulla al proprietario di una pizzeria. La vittima ha rifiutato il pagamento perche’ in difficoltà economiche.

 

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