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La giunta chiede indietro i 32 milioni "abbuonati" alle aziende

CATANZARO L’esecutivo Oliverio mette mano alla norma “azzera debiti” e punta a recuperare le somme irregolarmente percepite da alcune aziende calabresi negli anni scorsi. Si tratta dei 32 milioni d…

Pubblicato il: 11/08/2015 – 18:17
La giunta chiede indietro i 32 milioni "abbuonati" alle aziende

CATANZARO L’esecutivo Oliverio mette mano alla norma “azzera debiti” e punta a recuperare le somme irregolarmente percepite da alcune aziende calabresi negli anni scorsi. Si tratta dei 32 milioni di euro che la Regione avrebbe dovuto chiedere indietro a quelle imprese che avevano beneficato di risorse comunitarie pur non avendo adempiuto le condizioni previste dal bando. Con una proposta di legge, infatti, la giunta regionale ha chiesto al Consiglio di modificare i comma 2 e 3 dell’articolo 1 della legge regionale 54/2013 (cioè quella che prevedeva l'”abbuono” del rispetto degli obblighi da parte degli imprenditori di quanto prescritto dai relativi bandi europei). La norma, di fatto, permetterà alla Regione, una volta tramutata in legge, di recuperare (finalmente) le risorse stornate a quelle aziende.
Una decisione che farebbe chiudere definitivamente una pagina poco nobile della passata gestione amministrativa della Regione. In particolare, informa una nota dell’ufficio stampa dell’esecutivo, la delibera varata dalla giunta prevede «la modifica dell’art. 1, comma 2 e art. 3, della legge regionale numero 54 del 2013, nella parte in cui, in difformità con la legge nazionale, pongono nel nulla e considerano irrilevanti i provvedimenti di recupero delle somme già erogate, gravanti sui precedenti programmi comunitari, emessi dai vari Dipartimenti a carico delle aziende che non hanno rispettato gli indicatori e i termini di completamento del progetto finanziato».
«Di fatto – ricorda la nota – il meccanismo di agevolazione introdotto dal legislatore nel 2013 si traduce in una sostanziale sanatoria per comportamenti poco coerenti con le regole europee». Ma non solo. Allo stesso fine la giunta Oliverio ha demandanto all’Avvocatura regionale di sollevare la questione di costituzionalità delle stesse norme nei giudizi in corso, avente ad oggetto i provvedimenti regionali di recupero delle risorse comunitarie. Un modo per definire una volta per tutte questa partita.
Ma i provvedimenti varati dalla giunta non si fermano solo a questa decisione.

 

UNA COMMISSIONE PER LA RELAZIONE DEL MEF Il vicepresidente Viscomi ha poi relazionato sull’incontro che si è svolto oggi con il presidente e il segretario del consiglio regionale, con il dirigente generale del dipartimento Personale e con i revisori dei conti. Al centro della riunione la relazione stilata nei mesi scorsi, dagli ispettori del Mef. Sulla base di quanto comunicato, la giunta, in accordo con la presidenza del consiglio regionale, ha deliberato di costituire una “Commissione sulla relazione del Mef” composta dai vertici amministrativi di Giunta e Consiglio, dal presidente del collegio dei revisori dei conti, nonché da tre esperti in materia di lavoro e contabilità pubblica che saranno successivamente individuati.

 

VARIAZIONE DI BILANCIO PER IL PERSONALE CHE ARRIVA DALLE PROVINCE La giunta ha approvato due variazioni di bilancio su proposta del vicepresidente e assessore al Bilancio Antonio Viscomi: la prima riguarda le risorse destinate al personale transitato alla Regione dalle Province; la seconda è relativa alle spese per l’esercizio delle funzioni trasferite alla Regione dal decreto legislativo n. 112/1998 in materia di salute umana e sanità veterinaria. È stata deliberata l’adozione del piano delle valorizzazioni e le alienazioni degli immobili di proprietà della Regione.

 

UN DDL PER I DEBITI DERIVANTI DA SENTENZE ESECUTIVE Sempre su proposta di Viscomi, e dell’assessore alle Infrastrutture Roberto Musmanno, è stato approvato un disegno di legge avente ad oggetto il «riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio derivanti da sentenze esecutive notificate all’amministrazione regionale e da acquisto di beni e servizi senza il preventivo impegno di spesa».

 

ACQUISTI PUBBLICI E SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE La giunta ha poi approvato, per iniziativa dell’assessore all’Ambiente Antonella Rizzo, una proposta di legge che riguarda la promozione degli acquisti pubblici ecologici e l’introduzione di criteri di sostenibilità ambientale negli acquisti della pubblica amministrazione.
L’esecutivo regionale, infine, ha preso atto dell’intesa sullo schema di decreto del ministro dell’Ambiente e del ministro per la Semplificazione e la pubblica amministrazione, di concerto con il ministro dello Sviluppo economico, recante il modello semplificato ed unificato per la richiesta di autorizzazione unica ambientale (Aua) in sede di conferenza unificata del 26 febbraio scorso, con la conseguente adozione della stessa modulistica.

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