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Intimidazioni in Calabria, il Pd chiede spiegazioni ad Alfano

ROMA Porta la firma dei deputati Magorno, Battaglia, Covello, Bruno Bossio, Censore, Stumpo, Oliverio, Barbanti l’interrogazione a risposta orale al ministro dell’Interno, Angelino Alfano, presenta…

Pubblicato il: 20/01/2016 – 11:47
Intimidazioni in Calabria, il Pd chiede spiegazioni ad Alfano

ROMA Porta la firma dei deputati Magorno, Battaglia, Covello, Bruno Bossio, Censore, Stumpo, Oliverio, Barbanti l’interrogazione a risposta orale al ministro dell’Interno, Angelino Alfano, presentata questa mattina per porre all’attenzione del governo nazionale l’escalation di atti intimidatori registrati ai danni di amministratori locali e non solo che nelle ultime settimane hanno interessato il territorio calabrese.
A darne notizia, a nome del gruppo dei parlamentari calabrese del Pd, è il segretario regionale del Pd calabria, Ernesto Magorno. L’interrogazione fa riferimento agli ultimi preoccupanti episodi che hanno interessato la regione: «L’auto incendiata al presidente della commissione regionale Antimafia, Arturo Bova, presso il comune di Amaroni; gli atti intimidatori agli amministratori della Valle del Torbido, della Locride, l’incendio di uno scuolabus presso il comune di Martone, le fiamme appiccate alla Casa della cultura e delle tradizioni popolari di Caulonia, le minacce al giornalista Rettura, e quelle al segretario di circolo del Pd di Villapiana, sono tutti segnali inquietanti che non possono essere sottovalutati; il gravissimo atto riportato dalle cronache che ha riguardato il figlio del procuratore Nicola Gratteri, sono il segnale inequivocabile del clima di tensione che si vive in Calabria con l’evidente obiettivo di indebolire l’importante azione di contrasto alla criminalità organizzata portata avanti per ridare dignità a questo territorio».
Magorno, Battaglia, Covello, Bruno Bossio, Censore, Stumpo, Oliverio, Barbanti, quindi, chiedono di sapere «quali iniziative il ministro intenda assumere al fine di rafforzare la presenza dello Stato sul territorio calabrese e se non ritenga opportuno convocare e presiedere in terra di Calabria una riunione del Comitato per la sicurezza e l’ordine pubblico articolato per ciascuna provincia in maniera da rendere più efficace l’azione di contrasto della criminalità organizzata».
«La Calabria e le tante energie sane della società a partire dai giovani respingono questo attacco – si legge ancora nella interrogazione depositata questa mattina – e ritengono indispensabile un rafforzamento delle politiche di contrasto della criminalità organizzata e di una rinnovata mobilitazione civica per scuotere coscienze e tutelare i germogli di riscatto che si stanno manifestando».

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