Neonato morto, acquisite le immagini della sala parto
COSENZA La Procura di Cosenza ha acquisito le immagini delle telecamere della sala parto dell’ospedale “Annunziata” nell’ambito delle indagini sulla morte di un neonato avvenuta lo scorso 25 gennaio…

COSENZA La Procura di Cosenza ha acquisito le immagini delle telecamere della sala parto dell’ospedale “Annunziata” nell’ambito delle indagini sulla morte di un neonato avvenuta lo scorso 25 gennaio. Per tale vicenda sono cinque le persone indagate: si tratta di due ginecologi, una neonatologa e due ostetriche. Le indagini, condotte dal sostituto procuratore Maria Francesca Cerchiara, stanno cercando di fare chiarezza sulle manovre eseguite in sala parto, sulle condizioni della donna al momento del suo arrivo e sull’esito di vari tracciati eseguiti.
È stata, infatti, sequestrata la cartella clinica della mamma del piccolo, M.A., 33 anni di Fagnano Castello, nel Cosentino. Una delle ipotesi avanzate – è che sembra al momento tra le più accreditate – è che il feto fosse già morto al momento del parto. Una conclusione alla quale sembrano giunti anche i componenti della commissione del Dipartimento regionale Salute, composta da Giacomino Brancati e Angela Barone. E che è stata confermata dagli esiti dell’indagine interna avviata dall’Azienda ospedaliera e resi noti dal direttore generale Achille Gentile: «Dalle prime risultanze è emerso che il feto era già morto da più giorni, situazione che esponeva la madre a un elevato rischio di sepsi. L’aver messo in atto, con tempestività, tutte le procedure previste per la prevenzione di gravi e, spesso mortali, infezioni, ha consentito di salvare la vita alla donna, già madre di due bambini».
Ma, intanto, la Procura prosegue le proprie indagini. Il magistrato visione tutte le immagini acquisite per cercare di capire che cosa sia davvero successo in sala parto. La paziente sta ricevendo assistenza, anche psicologica, nel reparto di Ostetricia e ginecologia. È in buone condizioni di salute e sarà dimessa nei prossimi giorni. Venerdì scorso, nell’ospedale di Cosenza sono arrivati anche gli ispettori inviati dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin.
Mirella Molinaro
m.molinaro@corrierecal.it