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Sanità, M5S sul budget ai privati: «Il duo Scura-Urbani ci riprova»

CATANZARO «Con un’interrogazione al presidente del Consiglio e ai ministri della Salute, dell’Economia e della Giustizia, i deputati M5s Dalila Nesci e Paolo Parentela hanno posto il problema dei r…

Pubblicato il: 02/03/2016 – 13:43
Sanità, M5S sul budget ai privati: «Il duo Scura-Urbani ci riprova»

CATANZARO «Con un’interrogazione al presidente del Consiglio e ai ministri della Salute, dell’Economia e della Giustizia, i deputati M5s Dalila Nesci e Paolo Parentela hanno posto il problema dei recenti decreti di modifica dei budget sanitari privati». È quanto si afferma in un comunicato dei due parlamentari. «Per i 5 Stelle, nella sanità calabrese – prosegue il comunicato – bisogna cancellare il clientelismo, l’affarismo e l’utilizzo politico dell’amministrazione pubblica. Per questo, Nesci e Parentela hanno chiesto ai ministri interrogati “se non ritengano opportuno disporre con urgenza una compiuta disamina, in sede di vigilanza, in ordine ai decreti commissariali n. 26/2016 e n. 27/2016, volta a una ripartizione razionale delle risorse a garanzia del diritto fondamentale alla salute e del buon funzionamento del sistema sanitario regionale”». «Dopo l’arbitraria ripartizione dei fondi per il 2015 – sostengono Nesci e Parentela – il duo Scura-Urbani ci riprova, intanto confermando che mancavano criteri predefiniti per l’assegnazione delle risorse, come abbiamo detto dallo scorso luglio, nel silenzio costante del governo centrale. I nuovi provvedimenti commissariali contengono contraddizioni evidenti, insostenibili e gravemente lesive della capacità di risposta del sistema sanitario regionale, piegato a colonnelli del Pd nazionale e a boss di Ncd. Il sistema sanitario calabrese è prossimo all’implosione, perché gravato da uno squilibrio enorme tra pubblico e privato e tra singoli privati. Purtroppo, con le politiche conseguenti al Trattato di Maastricht, la sanità è strettamente subordinata alla disponibilità di risorse sempre minori». «In Calabria abbiamo l’allarme rosso – concludono i parlamentari M5s – perché il piano di rientro è diventato uno strumento di mera conquista politica, in cui i pazienti e gli ammalati non contano nulla. Il governo centrale non può ancora ignorare, tacere, rinviare, distrarre, recitare a soggetto e coprire le misure scellerate di Scura e Urbani».

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