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La comunicazione del Vinitaly è poco social

CATANZARO In attesa che la Regione Calabria renda pubblici non solo i dati (20mila visitatori!) con cui si è conclusa l’esperienza alla 50esima edizione di Vinitaly, ma anche i contenuti e i costi …

Pubblicato il: 14/04/2016 – 13:06
La comunicazione del Vinitaly è poco social

CATANZARO In attesa che la Regione Calabria renda pubblici non solo i dati (20mila visitatori!) con cui si è conclusa l’esperienza alla 50esima edizione di Vinitaly, ma anche i contenuti e i costi della campagna di comunicazione che l’azienda palermitana I-Organize ha allestito e curato, proviamo a raccogliere qualche dato di pubblico dominio.
Partiamo dal sito ufficiale dedicato all’attività della Calabria alla manifestazione: l’indirizzo è www.rossocalabria.wine. Basta una semplice ricerca sul web, per scoprire che il dominio è stato acquistato (per circa 42 euro, al netto dei servizi accessori eventualmente acquistati), dall’azienda I-Organize attraverso il provider di servizi internet Register.it.
Intestataria del dominio, quindi proprietaria dello stesso, risulta essere Rosaria Scelta per conto dell’azienda “I-Organize Eventi e Turismo Srl” con sede a Palermo (http://www.iorganize.info). Il dominio è stato registrato il 22 marzo scorso, quindi sei giorni dopo la chiusura del bando regionale, e scadrà lo stesso giorno del 2017.
Il sito è costruito utilizzando la piattaforma gratuita (tecnicamente “Cms”, un sistema di gestione dei contenuti) WordPress. La veste grafica, il template “Nuvo”, dovrebbe essere stata acquistata per 59 dollari. Grazie ad esso è stata possibile la traduzione automatica dei contenuti dall’italiano anche in inglese e tedesco.

twitterrossocalabria

 

(La pagina Twitter “RossoCalabria”)

I NUMERI Il sito rimanda ai profili social creati appositamente per l’evento: Facebook, Instagram, Twitter e anche Periscope.
La pagina Facebook, creata lo scorso 15 dicembre, ha funzionato per un paio di giorni per poi rimanere “silente” fino allo scorso 4 aprile, quando, presumibilmente, è stata presa in carico dalla I-Organize. Sono 1.938 (al momento in cui scriviamo) le persone a cui “piace” la pagina con circa un centinaio di post pubblicati. È curioso come le interazioni ai post – i classici “like”, il cui picco massimo registrato su un contenuto è di 40 – siano effettuate da uno “zoccolo duro” di una decina di utenti il cui nome compare pressoché in ogni elemento condiviso sulla pagina. Sono 132 i contenuti fotografici condivisi sulla pagina negli ultimi dieci giorni.
Quanto a Twitter (@Rosso_Calabria), la situazione è ancora più dimessa: solo 53 utenti hanno deciso di “seguire” l’account della Regione Calabria dedicato al Vinitaly, tra questi c’è ovviamente il governatore Mario Oliverio. Tra i follower non risulta nessun altro componente della giunta regionale né del Consiglio. I tweet proposti dall’account sono stati 75 ed hanno raccolto una dozzina di “mi piace”. Pochissimi i retweet, mentre una ventina sono stati i post condivisi sul social network con l’hashtag ufficiale #RossoCalabria.
Impietoso il riscontro numerico invece su Periscope, il social network che permette di condividere contenuti video in diretta (di fatto superato da qualche settimana grazie all’analoga funzione offerta Facebook che permette di raggiungere un numero di utenti di decine e decine di volte superiore, soprattutto in Europa): 1 solo follower segue l’account di Rosso Calabria e i video hanno raccolto soli 37 “Mi piace” (ogni utente può “regalarne” un numero infinito ad ogni singolo video). Praticamente, tutta fatica sprecata.
Non che vada meglio su YouTube. La piattaforma di condivisione video dedicata alla presenza calabrese al Vinitaly 2016, conta 11 video caricati (comprese le dirette da Verona), per un totale di 241 visualizzazioni.
Scarso appeal e capacità di pervasività social si registra anche per l’account Instagram di Rosso Calabria. Il social network dedicato alle fotografie, ha permesso alla Regione Calabria di raggiungere 34 follower. Sono state 56 le fotografie condivise, praticamente la metà di quelle inserite su Facebook.
Per quanto riguarda la comunicazione sui canali tradizionali, alla stampa sono stati inviati 7 comunicati stampa, non sono state inoltrate immagini video o foto in alta qualità. Sono stati invece acquistati alcuni passaggi radiofonici per lo spot di 30” creato per l’occasione.
Due le emittenti scelte: una nazionale, RTL 102.5, ed una interregionale, RTL Radio Zeta L’Italiana, presente in otto regioni del Paese. Entrambe fanno capo a Lorenzo Suraci, vibonese di nascita, il cui nome è più volte rimbalzato sui giornali italiani perché accostato ad alcuni ambienti della criminalità organizzata calabrese nel corso di alcune indagini della Dda di Catanzaro. Per il media nazionale, sono stati previsti ed effettuati 18 passaggi radiofonici – di cui 6 notturni – tra il 7 e il 9 aprile scorsi. Per l’altra emittente, 28 passaggi (8 notturni), tra il 10 e il 13 aprile.
Presi in maniera asettica, i numeri dell’attività di comunicazione non sono certo invidiabili. Ma per esprimere un giudizio di merito, c’è da considerare una variabile che è determinante: quanto è costata tutta l’iniziativa? Finché su questo punto la Regione Calabria non fornirà informazioni dettagliate, ogni commento sarà inutile. Dunque, rimaniamo in fiduciosa attesa.

Alessandro Tarantino
a.tarantino@corrierecal.it

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