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«Gentile e Bianchi sleali col governo»

COSENZA Tanto tuonò che alla fine piovve. Tre deputati calabresi del Pd, Demetrio Battaglia, Enza Bruno Bossio e Nicodemo Oliverio chiedono ai sottosegretari calabresi di Ncd, Tonino Gentile e Dori…

Pubblicato il: 26/04/2016 – 17:04
«Gentile e Bianchi sleali col governo»

COSENZA Tanto tuonò che alla fine piovve. Tre deputati calabresi del Pd, Demetrio Battaglia, Enza Bruno Bossio e Nicodemo Oliverio chiedono ai sottosegretari calabresi di Ncd, Tonino Gentile e Dorina Bianchi, dove sia finita la «coerenza» dopo la decisione di non sostenere, alle prossime amministrative, i candidati appoggiati dal Pd. Per i parlamentari dem «l’atteggiamento del Nuovo Centrodestra in Calabria è grave e ingiustificato, penalizza la maggioranza di governo, aggrava la situazione politica e la governabilità negli enti locali».
«Scegliendo di sostenere alle amministrative dei Comuni più importanti della Calabria, – aggiungono Battaglia, Bruno Bossio e Oliverio – i candidati a sindaco contrapposti ai candidati ufficiali del Pd, si lede la coerenza e la lealtà che un partito di governo dovrebbe avere verso la maggioranza. Parliamo di un esecutivo di cui fanno parte due sottosegretari calabresi, Gentile e Bianchi, ora tra i principali fautori della linea di rottura in Calabria».
Nel mirino, dunque, c’è la politica dei “due forni” attuata dagli alfaniani: «Con quale giustificazione si può sedere a Roma su una poltrona di governo e poi in Calabria salire su un palco delle forze contrapposte al Pd? Davvero incomprensibile. Un atteggiamento che necessariamente dovrà aprire una seria riflessione in Calabria come a Roma».

I SEGRETARI PROVINCIALI All’attacco duro sferrato da una parte dei parlamentari calabresi del Pd, fa eco l’appello lanciato dai segretari provinciali del Pd calabrese. I cinque rappresentanti del partito vanno addirittura oltre, arrivando a chiedere un passo indietro di Gentile e Bianchi: «L’ambiguità dimostrata in queste ore da Ncd – sottolineano in un documento Luigi Guglielmelli, Arturo Pantisano, Sebi Romeo, Michele Mirabello ed Enzo Bruno, quest’ultimi tre incompatibili per Statuto nel loro ruolo da tempo – è espressione tangibile di un vecchio modo di fare politica che non fa bene alla Calabria. Un linguaggio incomprensibile nella sua doppiezza che si esprime in pratiche di condizionamento, finalizzate a contrattare posizioni di potere senza tenere conto dell’esistenza di un progetto di governo unico e condiviso, tanto a Roma quanto in Calabria».
Secondo i segretari provinciali del Pd, «la politica dei due forni praticata dal senatore Gentile e dai suoi, a pochi giorni dalla firma del “Patto dello sviluppo” che sarà siglato dal premier Matteo Renzi e il presidente della Regione Mario Oliverio, si configura come uno schiaffo ai calabresi che guardano con fiducia all’attuazione di quel progetto di rinnovamento. Il presidente Oliverio, dopo avere ereditato un disastro, sta operando bene con competenza e determinazione, per risollevare e far ripartire la nostra regione. Un lavoro proficuo che si sta concretizzando anche grazie a quel progetto politico che si poggia sulla linearità dei rapporti politici a livello nazionale e regionale, e che Ncd in Calabria ha deciso di archiviare».

AIELLO DIFENDE I SOTTOSEGRETARI Agli attacchi che arrivano da quasi tutto il Pd calabrrese, replica il senatore centrista Piero Aiello: «Il dibattito sulle prossime elezioni amministrative in Calabria induce noi, parlamentari di Area Popolare-Ncd, a ribadire la nostra assoluta autonomia politica e organizzativa rispetto a tutti gli altri partiti, compreso il Pd». Il parlamentare vicino a Gentile aggiunge che «Cosenza e Crotone rientrano in una strategia più generale in cui Area Popolare-Ncd è fortemente impegnata a costituire un polo moderato in grado di aggregare forze della società civile e di superare il vecchio steccato ideologico di contrapposizione tra destra e sinistra».
«Il senatore Gentile, nostro coordinatore regionale, ha saputo impostare ancora una volta – prosegue Aiello – un avvio di campagna elettorale che produrrà i suoi frutti e quindi sarà in grado di raccogliere simpatie e consenso politico. A Crotone, per la prima volta, abbiamo formato ben cinque liste civiche a sostegno dell’imprenditore Argentieri Piuma, candidato sindaco. A Cosenza, invece, abbiamo scelto l’avvocato Enzo Paolini come candidato sindaco, mettendo la legalità amministrativa e la lotta al malaffare e alla corruzione al primo punto del nostro patto politico, etico e programmatico. Pretendiamo, in questa competizione elettorale, liste di partito e civiche pulite e senza condizionamenti; siamo convinti che anche il Pd farà altrettanto».
«In ogni caso – aggiunge il senatore di Ncd – teniamo a ribadire con forza che Area Popolare-Ncd non intende offendere nessuno, ma chiede il massimo rispetto della propria autonomia. Tale circostanza non scalfisce in alcun modo, anzi rafforza il rapporto di grande collaborazione che si è creato e consolidato in questi mesi con il Pd nazionale, con il presidente Renzi e con tutta la coalizione di governo. Quanto alle polemiche sterili, inutili e inconcludenti portate avanti da alcuni esponenti del Pd regionale, ricordiamo – conclude Aiello – che il senatore Gentile e l’onorevole Bianchi rappresentano nel governo un’area politica ben definita che vive e opera in stretta alleanza con il Pd nazionale».

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