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Patto per la Calabria, ecco le 7 aree d'intervento

«Una grande e irripetibile occasione per la Calabria, per il mondo delle imprese e del lavoro, un’importante contributo per la ripresa del Mezzogiorno». Sono questi, nella parole del presidente del…

Pubblicato il: 30/04/2016 – 14:42
Patto per la Calabria, ecco le 7 aree d'intervento

«Una grande e irripetibile occasione per la Calabria, per il mondo delle imprese e del lavoro, un’importante contributo per la ripresa del Mezzogiorno». Sono questi, nella parole del presidente della Regione Mario Oliverio, i due aspetti più importanti del Patto per la Calabria sottoscritto oggi a Reggio Calabria alla presenza del premier Matteo Renzi. «Questa sottoscrizione – dichiara il governatore – chiude un anno di intenso e proficuo lavoro durante il quale la giunta regionale e, in alcuni casi, il Consiglio hanno approvato programmi e strumenti di spesa per oltre 7,5 miliardi di euro ai quali si dovranno aggiungere i fondi in dotazione ad Anas e Rfi per le infrastrutture stradali e ferroviarie in Calabria. Investimenti importanti che attraversano tutti i settori dell’economia e della società calabrese. Ora – prosegue Oliverio – si apre una nuova fase, quello della spesa delle risorse. Nei giorni scorsi sono stati emanati i primi bandi del Por e del Psr, continueremo nei prossimi mesi con un’attenzione straordinaria per il rispetto dei cronogrammi della spesa. La fase che si è aperta richiede la mobilitazione di tutte le energie positive della Calabria. La sfida della spesa investe tutti, nessuno escluso; chi ha voglia ha materia e strumenti per mettersi all’opera».

SETTE AREE D’INTERVENTO Il Patto per la Calabria, spiega ancora il governatore, prevede sette aree d’intervento ed affronta nodi cruciali per il futuro economico e sociale della nostra regione: «In primo luogo un imponente programma per l’ambiente e la sicurezza del territorio. Un investimento di oltre un miliardo di euro che si integra a poco più di cinquecento milioni esistenti, che ci consente di affrontare in modo sistematico il dissesto idrogeologico e l’erosione costiera, la bonifica dei siti inquinati e la mossa a norma dei depuratori, il completamento del piano regionale dei rifiuti, un adeguamento di reti idriche, la mitigazione del rischio sismico negli edifici strategici e nelle scuole. Nel patto – prosegue Oliverio – sono state inserite le infrastrutture nodali con un importante intervento su Gioia Tauro con opere oggetto di infinite discussioni e mai finanziate, dal bacino di carenaggio al bacino di espansione; interventi che avranno ricadute occupazionali, ma soprattutto aumenteranno la capacità attrattiva del porto. Insieme al porto è strategico il programma per realizzare il piano regionale dei porti ed per il potenziamento del sistema aeroportuale regionale».
«Un impulso decisivo alle politiche di sviluppo dell’economia – spiega ancora il governatore – con un’accelerazione del progetto di banda ultra larga, risorse importanti per l’agroalimentare, incremento dei fondi per il credito d’imposta e l’occupazione giovanile e femminile oltre alle nuove infrastrutture previste nelle aree industriali. Importante – aggiunge – il filone del turismo, sia quello collegato alla valorizzazione dei siti come attrattori turistici sia nella incentivazione delle strutture.
Un capitolo importante, ed anche una specificità della Calabria, nel panorama delle regioni meridionali, è lo sblocco dei fondi per l’edilizia sanitaria. Ora la riorganizzazione della rete sanitaria può essere supportata da un progetto di ammodernamento delle strutture a partire dai tre centri hub di Catanzaro, Cosenza e Reggio. Abbiamo tirato fuori un finanziamento di circa 268 milioni di euro che in molti consideravano perduto. Infine i contratti di sicurezza e legalità che suggellano la scelta del rigore e della trasparenza che ispirano l’azione di spesa della giunta regionale».
«È stato un buon lavoro per la Calabria. Mi auguro sinceramente, nell’interesse delle donne e degli uomini calabresi, che il lavoro svolto e l’attuale punto di approdo – conclude Oliverio – costituiscano una “rivoluzione copernicana” nel dibattito politico e culturale della Calabria. Discutiamo di più della e sulla Calabria, affrontiamo il merito delle questioni, confrontiamoci nei territori e con le forze sociali ed istituzionali sulle scelte di programma. Penso, e mi auguro che ciò avvenga, che si possa aprire una nuova stagione meridionalista e democratica nella nostra regione».

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