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SOGNO ROSSOBLÙ | La festa continua: «La Serie A non fa paura» – VIDEO

CROTONE Non accenna a fermarsi la grande festa di Crotone per la storica promozione della squadra di calcio in Serie A, ottenuta con tre giornate di anticipo sulla fine del campionato dopo il pareg…

Pubblicato il: 30/04/2016 – 18:36
SOGNO ROSSOBLÙ | La festa continua: «La Serie A non fa paura» – VIDEO

CROTONE Non accenna a fermarsi la grande festa di Crotone per la storica promozione della squadra di calcio in Serie A, ottenuta con tre giornate di anticipo sulla fine del campionato dopo il pareggio di ieri sera a Modena. In città continuano i caroselli di auto e moto, con i clacson all’impazzata e un tripudio di bandiere rossoblù. Indossano abiti dello stesso colore anche le migliaia di ragazzi che si sono radunati sul lungomare, intonando canti a squarciagola e ballando. Un’accoglienza festosa è stata riservata anche ai tifosi di rientro da Modena e che sono stati acclamati nel loro ritorno in Calabria lungo tutto il tragitto in autostrada e sulla statale 106 che li riportava a casa. La festa vera c’è stata all’aeroporto di Crotone dove è atterrato l’aereo, proveniente da Bergamo, con a bordo calciatori e dirigenti. Nello scalo si sono radunati migliaia di tifosi che hanno scandito slogan e intonato cori. 
I giocatori, al loro ingresso nell’aerostazione, sono stati “sommersi” da un abbraccio collettivo che li ha letteralmente travolti. Molti tifosi non sono riusciti a trattenere le lacrime per l’emozione suscitata dalla prima storica promozione della loro squadra in Serie A. Un risultato atteso da decenni e che allinea il Crotone ai fasti, ormai un po’ ingialliti, di Catanzaro e Reggina, che in passato hanno vissuto anche loro la gloria del massimo campionato. La squadra, dopo il bagno di folla all’arrivo allo scalo e il passaggio allo stadio, si è poi concessa ancora ai suoi tifosi nel piazzale Ultras, chiamato così dopo la promozione dalla C1 alla serie B. Migliaia di persone sono andate ad applaudire i calciatori e a festeggiare con loro e l’allenatore Ival Juric, considerato il vero artefice dei successi della squadra insieme al ds Peppe Ursino, che dal 1995 è il “regista” della scelte tecniche che hanno portato al “miracolo” di oggi. «Abbiamo lavorato – ha detto il dirigente – 12 mesi su 12. A questo si aggiunge la bravura dell’allenatore e dei calciatori. Ma quello che è importante è il clima di fiducia e di serenità che ha regnato nella squadra e nella società per tutto l’arco del campionato». «Abbiamo vissuto due giorni di emozioni indescrivibili – ha aggiunto Gianni Vrenna, fratello del presidente Raffaele -, il momento culmine di 24 anni di attività sportiva. E’ stato fantastico vedere tanto entusiasmo. La mia speranza, adesso, è che venga profuso lo stesso entusiasmo per fare in modo che i successi del Crotone si trasformino in un volano di sviluppo per la città». Per il Crotone, dunque, si spalanca adesso il prestigioso palcoscenico della Serie A, per la quale la società è intenzionata a prepararsi al meglio. «Il massimo campionato – dice Beppe Ursino – non ci fa paura. Lo affronteremo come abbiamo fatto in questi anni, con un grande lavoro di programmazione e col massimo impegno».

Giuseppe Pipita 
Ansa