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la volata elettorale

Reggio, Arianna Meloni lancia FdI: «Con cuore, testa e idee costruiremo una città moderna»

La responsabile della segreteria di Fratelli d’Italia presenta la lista a sostegno di Cannizzaro. Ferro avverte: «Siamo l’unica destra di questa città»

Pubblicato il: 14/05/2026 – 18:40
di Paola Suraci
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Reggio, Arianna Meloni lancia FdI: «Con cuore, testa e idee costruiremo una città moderna»

REGGIO CALABRIA Il voto è tra dieci giorni e a Reggio Calabria, nel mezzo della campagna elettorale più combattuta degli ultimi anni, è scesa in campo Arianna Meloni. La responsabile della segreteria politica nazionale di Fratelli d’Italia e sorella della presidente del Consiglio era oggi all’èHotel per la presentazione della lista del partito a sostegno del candidato sindaco Francesco Cannizzaro. Sala piena, atmosfera festosa, e la sensazione, ribadita da ogni intervento, di un partito che considera Reggio una partita da non perdere. Con lei, la coordinatrice regionale Wanda Ferro, l’europarlamentare Denis Nesci, gli assessore regionali Giovanni Calabrese e Antonio Monturo, il consigliere regionale Daniela Iriti, dirigenti, militanti e candidati al consiglio comunale e alle circoscrizioni. In platea, tra il pubblico, due figure che a Reggio valgono come simboli: il senatore Renato Meduri e l’ex parlamentare Fortunato Aloi. Quando Wanda Ferro si è abbracciata con il senatore Meduri, il gesto ha detto più di qualsiasi discorso: un filo diretto tra la destra storica e il partito di Giorgia Meloni.

Arianna Meloni: «Reggio è un hub naturale del Mediterraneo»

All’arrivo Arianna Meloni ha definito Reggio Calabria «una terra meravigliosa» che ha bisogno di liberare le sue energie. «È un crocevia strategico fondamentale, un hub naturale sul Mediterraneo» ha detto, sottolineando la qualità della squadra messa in campo. «Presentiamo uomini e donne pronti con proposte concrete, con cuore, testa e idee utili per rendere Reggio una città moderna, sicura ed efficiente, capace di valorizzare il turismo, il commercio, di creare spazi per i giovani e di tendere una mano ai più fragili».   Nel suo intervento ha rivendicato i risultati del governo nazionale: il taglio del cuneo fiscale, la crescita dell’occupazione, il piano casa, gli investimenti in sanità e sicurezza, il Piano Mattei, il Ponte sullo Stretto e il rilancio dell’aeroporto di Reggio Calabria. Poi l’invito ai candidati: «Vi ringrazio per l’emozione che mi avete regalato questa mattina. Wanda Ferro mi ha fatto una bellissima sorpresa, accompagnandomi a visitare i Bronzi di Riace: non li avevo mai visti dal vivo e devo dirvi che è stata un’esperienza straordinaria. Per questo vi sono davvero grata per questa splendida giornata. Rivolgo un grande in bocca al lupo a tutti i candidati. Affrontate questi ultimi giorni di campagna elettorale casa per casa, con umiltà e concentrazione. Non lasciatevi trascinare nelle polemiche, ma raccontate con chiarezza le nostre idee e le nostre proposte. Anche quando ci sembra di essere attaccati o insultati, dobbiamo ricordare che gli italiani sanno distinguere chi ha progetti concreti, chi propone soluzioni serie e chi rappresenta il buon senso, da chi invece si limita alle chiacchiere e alla propaganda. Per questo vi auguro buon lavoro e vi dico ancora: viva Reggio Calabria, viva Fratelli d’Italia!».

Wanda Ferro: «L’unica vera destra a Reggio Calabria»

Tra gli interventi più applauditi quello della coordinatrice regionale Wanda Ferro, che ha rivendicato con nettezza l’identità del partito: «Fratelli d’Italia è l’unica destra che c’è a Reggio Calabria». Ferro ha ricordato il percorso che ha portato FdI dal 3 al 30 per cento, ha ringraziato Arianna Meloni per la presenza costante sui territori e ha definito la scelta di Cannizzaro di lasciare il Parlamento per candidarsi sindaco «un gesto d’amore per la propria comunità». «Scendere in campo per fare il sindaco di Reggio significa assumersi una responsabilità enorme. È una scelta di coraggio».

Le critiche all’amministrazione uscente: «Basta guardarsi intorno»

Il filo che ha attraversato tutti gli interventi è stato il giudizio netto sui dodici anni di centrosinistra alla guida della città. «Non c’è neppure bisogno di fare campagna elettorale: basta guardarsi intorno» è stato detto. Daniela Iriti ha parlato della necessità di «un cambio di passo», definendo Cannizzaro «la persona giusta al posto giusto e al momento giusto». Giovanni Calabrese ha ricordato i risultati della Regione — 27 Bandiere Blu, record storico, e il rilancio dell’aeroporto — e ha chiesto al partito di lavorare per vincere già al primo turno.

Denis Nesci: «Reggio non può restare periferia d’Europa»

L’europarlamentare ha insistito sul ruolo strategico della città nel Mediterraneo e ha denunciato il fenomeno della cosiddetta trappola dei talenti, che costringe i giovani a lasciare il territorio. Ha anche rivelato un episodio significativo: inviata una lettera a tutti i sindaci delle città metropolitane italiane per raccogliere proposte nell’ambito dell’Agenda europea per le città, il Comune di Reggio non ha risposto. «Il collega Cannizzaro, pur non essendo sindaco, si è interfacciato e ha dato spunti concreti. Questa è la differenza tra noi e loro».

Cannizzaro: «Lavorerò 20 ore al giorno. Mi avvarrò dei migliori»

Per tutta la durata dell’iniziativa molti lo hanno chiamato già “sindaco”. Lui correggeva con un sorriso: «Sono il candidato sindaco». Ma quando ha preso la parola, la cautela è caduta. «Dal 26 maggio sarò chiamato a governare questa città» ha detto. E ancora: «Mi avvarrò dei migliori. Lavorerò 20 ore al giorno e chi collaborerà con me dovrà fare lo stesso». Cannizzaro ha descritto una città che «non vive la normalità da dodici anni» ma che ha «un potenziale straordinario», e ha annunciato l’intenzione di costruire una giunta autorevole e competente. Poi, sugli attacchi degli avversari: «Più ci attaccano e più sono convinto che vinceremo al primo turno». E su Giorgia Meloni, con una frase che ha chiuso il cerchio della giornata: «Meno male che Giorgia c’è».

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