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COMUNALI 2016 | Ecco il nuovo consiglio comunale di Cosenza – SCARICA

COSENZA In termini percentuali (non assoluti per via del numero inferiore di votanti) è una vittoria ancora più netta di quella conseguita da Giacomo Mancini nel 1997. Diciannove anni fa il vecchio l…

Pubblicato il: 06/06/2016 – 13:28
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COMUNALI 2016 | Ecco il nuovo consiglio comunale di Cosenza – SCARICA

COSENZA In termini percentuali (non assoluti per via del numero inferiore di votanti) è una vittoria ancora più netta di quella conseguita da Giacomo Mancini nel 1997. Diciannove anni fa il vecchio leone socialista conquistò col centrosinistra il 58,8% dei consensi. Mario Occhiuto, a capo di un polo civico espressione del centrodestra, va oltre e chiude col 58,9. Un record che fa il paio con un altro primato: mai a Cosenza dal dopoguerra a oggi il centrodestra era riuscito a vincere al primo turno. A trainare l’architetto azzurro sono soprattutto le liste “Forza Cosenza” (primo movimento in città col 10,56% dei consensi) e “Mario Occhiuto Sindaco” con l’8,66% dei voti raccolti. Brillante anche la performance di “Cosenza Positiva”, la lista ideata dal consigliere regionale di An Fausto Orsomarso, che riesce a portare a Palazzo dei Bruzi tre rappresentanti grazie al 7,42% dei consensi raccolti. Stesso risultato per la lista “Occhiuto Bis”, mentre l’assessore uscente Francesco De Cicco guadagna la rielezione con la formazione “Cosenza Libera”. Conquista un seggio anche la lista “Moderati per Cosenza”, guidata dall’ex folliniano Piercarlo Chiappetta che, tra le altre cose, è cognato di Occhiuto (Roberto).
Nel disastro generale, il Pd non riesce ad andare oltre il 6,99% delle preferenze, piazzandosi al quarto posto nella graduatoria dei partiti più votati. Un risultato davvero modesto, quello conseguito dai dem bruzi, che forse determinerà una resa dei conti all’interno del gruppo dirigente. Delude un po’ le aspettative anche la lista “Uniti X la città”, nata dall’intesa trovata tra i fedelissimi del governatore Mario Oliverio, alcuni renziani del Pd e altri esponenti del centrosinistra vicini al parlamentare Franco Bruno. Il movimento non va oltre il 4,64% dei consensi. Ancora peggio fa la lista “Grande Cosenza” dove sono stati collocati i fedelissimi di Carlo Guccione: per loro il 3,95% dei consensi e un solo seggio conquistato. Identico risultato per la renziana “Adesso Cosenza!” di Marco Ambrogio che si ferma al 3,5%. Modesto anche il risultato del Psi, che riesce a conquistare un seggio con il 3,06%. I verdiniani di Morrone non vanno oltre il 2,77% e la sfangano sul filo di lana, portando a casa un seggio. Nessun rappresentante eletto per gli altri verdiniani capitanati da Giacomo Mancini (senior).
Nella coalizione di Enzo Paolini, invece, la lista più votata è quella di “Cosenza Popolare”, sponsorizzata da Pino e Katya Gentile, in grado di raccogliere il 4,91% e conquistare un seggio. Più staccato il Pse con il 2,92%, che riesce comunque a portare un proprio rappresentante in consiglio comunale.
Restano fuori, invece, dall’assemblea cittadina i candidati a sindaco Valerio Formisani (“Cosenza in Comune”) e Gustavo Coscarelli (M5S).

IL NUOVO CONSIGLIO COMUNALE Mario Occhiuto trascina, nel suo trionfo al primo turno, 20 consiglieri comunali appartenenti alle sue liste. Quattro spettano a Forza Italia: Francesco Spadafora, Luca Gervasi, Michelangelo Spataro e Davide Bruno. Quattro vanno a Mario Occhiuto sindaco: sono Pierluigi Caputo, Carmine Vizza, Loredana Pastore e Andrea Falbo. Cosenza positiva, la lista voluta dal consigliere regionale Fausto Orsomarso piazza tre consiglieri: Giuseppe d’Ippolito, Lino Di Nardo e Maria Teresa De Marco. Tre anche per Occhiuto bis: Antonio Ruffolo, Alessandra De Rosa e Francesco Cito. Uno ciascuno vanno a Cosenza libera – Francesco De Cicco –, I Moderati per Cosenza – Piercarlo Chiappetta –, Cosenza Bellissima – Fabio Falcone –, Cosenza sempre più – Sergio Del Giudice –, Democrazia Mediterranea – Vincenzo Granata – e Cosenza in alto – Gaetano Cairo. 
All’opposizione vanno 12 consiglieri comunali. Due saranno, a meno che non decidano di dimettersi (e in questo senso circolano già molte voci) Carlo Guccione ed Enzo Paolini. Il resto della truppa, per la coalizione a guida democratica, è formato da Damiano Covelli, Biancamaria Rende e Alessandra Mauro per il Pd; Francesca Cassano per Uniti per la città; Enrico Morcavallo per la Grande Cosenza; Marco Ambrogio per Adesso! Cosenza; Anna Fabiano per il Partito socialista italiano e Luca Morrone per Prima Cosenza. Per lo schieramento di Enzo Paolini entrano i consiglieri Francesca Malizia, per Cosenza popolare, e Giovanni Cipparrone per il Pse. Qualche faccia nuova, un numero più elevato di donne (grazie alla preferenza di genere) e diverse bocciature eccellenti, dunque, disegnano un consiglio comunale più giovane. Da segnalare, tra i flop più evidenti, quello di Giulia Fresca. L’ex assessore all’Urbanistica della giunta Occhiuto, transitata nello schieramento che sosteneva Carlo Guccione a pochi giorni dalla presentazione delle liste, ha ottenuto soltanto 5 voti. È andata male anche a Nicola Mayera, altro assessore che ha cambiato versante politico al volo: per lui, candidato in Prima Cosenza, lista che faceva riferimento alla famiglia Morrone, 152 voti. Non sarà nel prossimo consiglio.

 


La composizione del consiglio comunale
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