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«Ogni mese e mezzo verifiche sugli impegni del Cipe»

LAMEZIA TERME «Io più o meno una volta ogni mese e mezzo, posso dire di tornare volentieri in Calabria per verificare gli impegni presi con il Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione…

Pubblicato il: 26/08/2016 – 17:01
«Ogni mese e mezzo verifiche sugli impegni del Cipe»

LAMEZIA TERME «Io più o meno una volta ogni mese e mezzo, posso dire di tornare volentieri in Calabria per verificare gli impegni presi con il Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica, nda)». Non solo impegni di stanziamento ma anche «impegni di verifica» sono quelli che promette Luca Lotti, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri e segretario del Cipe, in visita venerdì in Calabria per conoscere la neoeletta segreteria regionale e per partecipare alla festa dell’Unità organizzata a Serra San Bruno. Un impegno che Lotti ha deciso di onorare, nonostante la tragedia del terremoto che ha colpito il centro Italia, perché era mancato qualche mese prima a un precedente appuntamento. Nella sede regionale del Pd a Lamezia Terme, Lotti arriva accompagnato dal segretario calabrese del Partito democratico, Ernesto Magorno. Ad accoglierlo ci sono i cinque nuovi eletti della segreteria (Anna Maria Cardamone, Maria Pirrone, Giulia Veltri, Carmelo Basile e Gianluigi Greco) desiderosi di presentarsi al sottosegretario, e diversi esponenti del partito tra i quali i consiglieri regionali Sebi Romeo e Tonino Scalzo, i parlamentari Bruno Censore e Sebastiano Barbanti e il senatore Cesare Marini. C’è anche Anna Rita Leonardi, ex candidata a sindaco di Platì, poi ritiratasi in corsa poco prima del voto. Con qualche minuto di ritardo si riunirà al gruppo anche il presidente della Regione, Mario Oliverio.

I COMITATI DEL SÌ E GLI IMPEGNI DEL CIPE Un incontro fugace quello di Lotti con la stampa. Due minuti da dedicare a un augurio ai nuovi nominati, con la speranza che la nuova segreteria «possa fare un buon lavoro per la Calabria, un buon lavoro per il Partito democratico in Calabria e poi sarà un’occasione per dare una mano al partito nazionale. Quel che conta è rimboccarsi le maniche e fare anche in Calabria la nostra parte e far vedere che c’è un partito che è vivo, è attento che sta sul territorio che con il territorio lavora e fa di tutto per portare avanti il Pd e quelle che sono le sue politiche», dice Lotti. Nel corso della riunione è previsto anche un dibattito sul prossimo referendum di novembre: «Parleremo anche dei “comitati del Sì”, perché sarà una delle partite più importanti che il nostro gruppo affronterà nei prossimi mesi e quindi discuteremo e affronteremo anche come dobbiamo organizzarci e come dobbiamo essere organizzati per i prossimi mesi affinché si possa raccontare, spiegare, motivare perché il nostro partito sta lavorando così attentamente alla approvazione della riforma che vedrà il voto nel prossimo novembre». Per quanto riguarda le recenti decisioni del Cipe c’è l’impegno della verifica ogni mese e mezzo. Verificare gli stanziamenti come quello preso il 10 agosto scorso «di iniziare a continuare a progettare la parte della 106 e altri impegni economici dei “Patti per il Sud”».
Dopo l’incontro con la stampa, avvenuto all’ingresso dell’edificio, c’è il via alla corsa per raggiungere la sala riunioni e accaparrarsi il posto migliore intorno al tavolo, il più vicino possibile al sottosegretario Lotti. Un buon piazzamento lo raggiunge la neosegretaria Giulia Veltri. Accanto a Magorno siede Sebi Romeo mentre sono costretti a stare in piedi, a favore di telecamera, Bruno Censore e Tonino Scalzo.

MAGORNO: «NON SIAMO ANDATI IN FERIE» «La nuova segreteria regionale del Pd si è già messa a lavorare», annuncia Ernesto Magorno. «Non siamo andati in ferie, siamo stati in campo in Calabria. L’incontro con Luca Lotti è un’occasione straordinaria che ci stimola, ci aiuta per il lavoro da fare per rimettere in campo il partito in Calabria ma anche per dare un contributo al partito nazionale. C’è necessità, soprattutto per il prossimo referendum». Perché «la partita a novembre se la gioca il Paese. Se vogliamo veramente entrare a pieno titolo in Europa bisogna cambiare le regole dell’assetto istituzionale e quindi votare Sì». «Per l’interesse che ha avuto verso la nostra regione – continua Magorno con enfasi – se ci fosse la possibilità, Luca Lotti avrebbe diritto ad avere la cittadinanza onoraria in Calabria».

Alessia Truzzolillo
a.truzzolillo@corrierecal.it

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