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Sculco (sul referendum) si avvicina al Pd

CROTONE «Ho deciso di votare Sì al referendum sulla riforma costituzionale, promuovendo comitati in tutta la Calabria. La scelta è maturata dopo un’attenta riflessione sul merito della riforma, ma …

Pubblicato il: 16/10/2016 – 9:12
Sculco (sul referendum) si avvicina al Pd

CROTONE «Ho deciso di votare Sì al referendum sulla riforma costituzionale, promuovendo comitati in tutta la Calabria. La scelta è maturata dopo un’attenta riflessione sul merito della riforma, ma anche sulle innovazioni che essa produrrebbe nella vita istituzionale, politica e sociale del Paese. L’Italia – sostiene la consigliera regionale di Calabria in Rete Flora Sculco – deve poter andare avanti e non rimanere bloccata, “conservata” e trattenuta nell’immobilismo. Io stessa mi sono sempre adoperata  per promuovere processi di cambiamento e d’innovazione, sia all’interno del Consiglio regionale che nel corso della mia esperienza politica e sociale».
«L’adesione alla riforma – spiega Flora Sculco – è coerente con la mia e con la storia del movimento di cui sono espressione. Il profondo cambiamento realizzato a Crotone e in alcuni tra i più importanti centri della sua provincia in occasione delle ultime amministrative, nonché l’impegno a ridare slancio all’area centrale della Calabria, sono la conseguenza di questo sincero desiderio di sostenere ogni iniziativa finalizzata a incidere nello scenario regionale. Ora bisogna compiere un deciso passo avanti».
Sottolinea Flora Sculco: «Un successo del Sì in Calabria sarebbe estremamente importante. Significherebbe che i calabresi, consapevoli della posta in gioco, intendono essere un’importante risorsa per la trasformazione del Paese. Non ci sottraiamo dalla battaglia referendaria e politica, anzi intendiamo parteciparvi con entusiasmo. Siamo certi che il successo del Sì al referendum abbia un valore che va oltre gli specifici aspetti su cui la riforma è incentrata. Si tratta di cambiamenti che produrranno sostanziali modifiche anche nella vita politica e nella stessa geografia dei partiti e nel loro funzionamento. A seguito del referendum – aggiunge la consigliera regionale – avremo un’Italia in grado di realizzare un’architettura istituzionale e politica più adatta ad assicurare stabilità di governo e un più moderno funzionamento della politica e dei partiti. Naturalmente, il nostro impegno per il “Sì – per cambiare l’Italia” va visto come un impegno proteso a cambiare anche la Calabria. La Calabria, più di ogni altra realtà, ha bisogno di cambiamenti e di decisivi e urgenti processi di modernizzazione in grado di favorire crescita e sviluppo. Per questo il nostro Sì al referendum vuole distinguersi e proporsi come sollecitazione a cambiare una realtà che da tempo non produce nulla di positivo per i calabresi».
Conclude la consigliera regionale: «Il nostro Sì al referendum interpreta il  desiderio dei calabresi di innovare la funzione politico – istituzionale e di governo della nostra regione. Dunque, “Sì – per cambiare l’Italia’”; “Sì per cambiare la Calabria”. Questo significa che, a distanza di due anni di governo del centrosinistra alla Regione, va fatta un’approfondita e rigorosa  verifica dell’esperienza e dei risultati realizzati ed ottenuti. Tutto ciò, per individuare i punti di debolezza e di difficoltà, e per capire, nello stesso tempo, a quali condizioni si potrà andare avanti, cambiando decisamente rotta, ritmo, metodo ed obiettivi. Dopo il referendum niente potrà più essere come prima, in Italia come in Calabria».

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