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Trasporti, uno sciopero per fermare i tagli ai treni

LAMEZIA TERME Ancora un venerdì di disagi per gli studenti e i lavoratori che quotidianamente si spostano in treno nella nostra regione. Venerdì, infatti, alcune sigle sindacali tra cui Ors, Filt, …

Pubblicato il: 10/11/2016 – 22:53
Trasporti, uno sciopero per fermare i tagli ai treni

LAMEZIA TERME Ancora un venerdì di disagi per gli studenti e i lavoratori che quotidianamente si spostano in treno nella nostra regione. Venerdì, infatti, alcune sigle sindacali tra cui Ors, Filt, Cgil-Ugl, Af-Orsa-Fast Ferrovie hanno indetto lo sciopero del personale dei treni dalle 9 fino alle 17.
«Sono tante le ragioni che ci fanno dire all’azienda che siamo fortemente preoccupati», spiega Nino Costantino segretario della Cgil della Piana di Gioia Tauro. Il blocco del turnover e delle assunzioni in primis. «Le politiche aziendali di Fs bloccano questo processo, quindi chi va in pensione non viene sostituito – spiega il sindacalista -. Ed è una condizione singolare perché ne risente in particolare la Calabria, la regione che più di ogni altra patisce della mancanza di investimenti. Si parla di alta velocità al Centro-Nord, ma non c’è nessun interesse per finanziare la velocizzazione della rete ferroviaria nella nostra regione».
Si passa poi alle questioni più pratiche, come lo stato dei treni. Pochi e vecchi. Il più delle volte i passeggeri devono subire la cancellazione di qualche corsa all’ultimo minuto. «C’è una mancanza di cura dei treni, perché a loro volta le officine non sono in grado di recuperare i treni malfunzionanti. Il tutto, per l’ennesima volta, a scapito dei cittadini che in questo modo hanno meno servizi. Da non sottovalutare – chiosa Costantino – anche la chiusura delle biglietterie non solo nelle stazioni periferiche ma anche in alcuni punti importanti. Questo significa ancora del personale in meno da impiegare».
Alla base, dunque, una politica aziendale sbagliata che porterà nei prossimi mesi anche alla dismissione del settore cargo che passerà a Mercitalia, una nuova società (sempre di proprietà di Fs) che si occuperà integralmente del trasporto merci. Un’ulteriore questione che porterà domani i lavoratori a protestare. «Sarà necessario un confronto con la Regione che porti a importanti risultati in tempi molto brevi. Infatti – conclude Costantino -, la mobilitazione di domani deve fare in modo che al prossimo cambio orario di dicembre non si aggiungano altri tagli a quelli già previsti».

Adelia Pantano
redazione@corrierecal.it

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