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Sanità, "congelata" la norma per i governatori-commissari

ROMA È stata “congelata” per il momento la proposta di modifica alla legge di bilancio che elimina i limiti per la nomina dei commissari sanitari. L’emendamento, presentato da alcuni deputati campa…

Pubblicato il: 22/11/2016 – 13:19
Sanità, "congelata" la norma per i governatori-commissari

ROMA È stata “congelata” per il momento la proposta di modifica alla legge di bilancio che elimina i limiti per la nomina dei commissari sanitari. L’emendamento, presentato da alcuni deputati campani del Pd, a prima firma Assunta Tartaglione, che è stato accantonato, rimuove il divieto, imposto dalla legge di stabilità 2015, per i nuovi governatori di regione di fare anche i commissari sanitari. Una norma che riguarderebbe il presidente della regione Campania, Vincenzo De Luca, e il presidente della regione Calabria, Mario Oliverio. In base all’emendamento sarà il Consiglio dei ministri a deliberare le nomine commissariali su istanza motivata delle regioni interessate.
M5s e Lega all’attacco contro maggioranza e governo sull’emendamento alla legge di Stabilità, accantonato, che rimuove il divieto per i governatori delle regioni di fare anche i commissari sanitari. «Il Movimento 5 stelle è fortemente contrario – ha sottolineato Laura Castelli intervenendo in commissione Bilancio – l’obiettivo del presidente del Consiglio e’ dare una mano a De Luca per fare il bello e cattivo tempo sui piani sanitari». Rivolgendosi al viceministro dell’Economia, Enrico Morando, la deputata ha aggiunto: «Al Pd piace sguazzare nella logica clientelare, lei che è un tecnico autorevole, un professore, non permetta certe cose». Guido Guidesi della Lega nord si è invece appellato a governo e maggioranza perché «la commissione possa preservare un minimo di dignità».

LA POSIZIONE DEL RELATORE Il relatore in commissione Bilancio della manovra, Mauro Guerra, ha confermato l’accantonamento dei due emendamenti presentati dai verdiniani e dal Pd che se approvati consentirebbero ai presidenti di Regione di assumere – come in passato – anche l’incarico di commissario straordinario alla sanità delle loro regioni. Movimento 5 stelle e Lega hanno protestato ritenendo che le modifiche favorirebbe solo il presidente della Campania, Vincenzo De Luca, e quello della Calabria, Mario Oliviero. Guerra si è anche impegnato a redigere «una proposta da presentare alla commissione che terrà conto» di tutte le posizioni espresse dai componenti la commissione.

LA POSIZIONE DEI VERDINIANI «È questo il tempo nel quale ogni pretestuosa illazione può essere ascritta alla battaglia dei sostenitori del No al referendum. L’ultima alzata d’ingegno del M5S, in buona compagnia di Lega e FdI, è quella di richiedere il ritiro, in commissione Bilancio della Camera, degli emendamenti presentati da diversi parlamentari di Ala-Scelta Civica e, per un emendamento analogo, dai parlamentari Pd inerenti la possibilità che si possa ripristinare la norma affinché, nelle regioni con piano di rientro dal debito, i governatori possano assumere la veste di commissari per la sanità (opportunamente coadiuvati da sub commissari tecnici di nomina governativa)». Così, in una nota, i senatori di Ala, Lucio Barani e Vincenzo D’Anna. «Non vediamo – proseguono i due parlamentari – dove sia lo scandalo nel ripristinare una norma che, non a caso, è stata parimenti sollecitata da un apposito documento della conferenza Stato Regioni affinché l’indirizzo e la responsabilità politica di un settore così delicato vada in capo a coloro che, eletti dal popolo, possano superare, nell’interesse dei cittadini, le pastoie burocratiche e l’immobilismo che spesso si è determinato nelle regioni commissariate».
«Giova ricordare alle starnazzanti oche del Campidoglio che la norma dovrebbe essere applicata in quelle regioni ove il piano di rientro è scattato sulla scorta delle precedenti gestioni amministrative e che non afferiscono alla responsabilità degli attuali governatori», concludono Barani e D’Anna.

IL NO DELLA MINISTRA Il ministero della Salute, secondo quanto si apprende, già nei giorni scorsi, aveva espresso parere negativo sull’emendamento del Pd campano che abolisce l’incompatibilità tra l’incarico di commissario straordinario alla sanità e altri ruoli istituzionali all’interno della Regione e che consente quindi che i governatori possano di nuovo ricoprire il ruolo. Da parte del ministro, Beatrice Lorenzin, è arrivato un no secco alla proposta di modifica della legge di bilancio che però, al momento, rimane accantonata.

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