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La scoperta dell'acqua calda di Sorical

A distanza di circa un ventennio, la Sorical (o meglio, il suo commissario liquidatore) scopre che il sistema idrico in Calabria fa acqua da tutte le parti.Vero è che siamo in presenza di una rete …

Pubblicato il: 23/01/2017 – 11:09

A distanza di circa un ventennio, la Sorical (o meglio, il suo commissario liquidatore) scopre che il sistema idrico in Calabria fa acqua da tutte le parti.
Vero è che siamo in presenza di una rete idrica colabrodo che disperde il prezioso liquido in percentuali vertiginose, come è altrettanto vero che c’è un malcostume diffuso su tutto il territorio Calabrese di allacci abusivi e quindi di furti veri e propri di quantitativi enormi di acqua.
Altrettanto vero è che, solo una minima parte del canone viene riscosso da parte di quei cittadini che pagano agli enti l’acqua utilizzata, sobbarcandosi anche quella parte di consumi degli abusivi e delle perdite lungo le condotte, perché non è per niente vero che la Sorical defalca dalle bollette la parte dell’acqua andata perduta. Basta fare due conti per e verifichiamo subito che, se tutta l’acqua prodotta venisse contabilizzata e pagata, il costo al metro cubo sarebbe meno della metà di quello attuale, quindi le perdite ed i furti non sono a carico della Sorical ma dell’ignaro e corretto cittadino.
Queste sono solo alcune delle problematiche che affliggono il sistema idrico Calabrese che, il commissario Incarnato scopre dopo vent’anni di gestione Sorical.
Voglio qui ricordare all’amico Incarnato (lui naturalmente non ha colpa alcuna perché insediato da qualche mese) perché se vuole ne può fare tesoro che, i tecnici di Sorical, in una nutrita assemblea di amministratori dei comuni Calabresi, portarono come fiore all’occhiello alcuni punti “qualificanti” che dovevano convincere i comuni a sottoscrivere l’adesione alla Sorical stessa, questi erano:
1) Si impegnavano a realizzare tutte le reti idriche nuove (la polemica nacque che questi lavori venivano fatti con mutui contratti con la Cassa Depositi e Prestiti a totale carico dei Comuni; Su mia domanda ,se anche quei comuni come Pianopoli dotati di reti idriche nuove di zecca dovevano contribuire al pagamento dei mutui di quei comuni dotati di reti colabrodo, la risposta fu affermativa;
2) Si impegnavano altresì ad adeguare i depuratori li dove cerano e a realizzarli di sana pianta li dove non cerano, per evitare così l’intervento delle procure verso quei sindaci non a posto con la depurazione, accollandosi loro l’onere anche eventualmente penale del non perfetto funzionamento dei depuratori.
Devo dire che fu quest’ultimo punto che convinse i sindaci più riottosi a firmare l’adesione alla Sorical,salvo poi nel corso degli anni a finire quasi tutti indagati dalle varie procure e giustamente,in quanto un ente non si può sostituire alle responsabilità penali del sindaco del comune in quanto autorità sanitaria.
3)Altro punto eclatante era, il mantenimento delle tariffe al disotto dei 60 centesimi per metro cubo;
4) Ultimo punto era, l’assorbimento dei dipendenti comunali che si occupavano della distribuzione dell’acqua potabile.
Dire che, nessuno di quei punti fu rispettato è dire poco, anzi ,la distribuzione dell’acqua potabile ai cittadini Calabresi in maniera non corretta ed a costi esosi è sotto gli occhi di tutti.
Non è stato realizzato nessun tratto di condotte nuove; nessun dipendente è stato ricollocato; le tariffe sono a costi elevatissimi; dei depuratori esistenti, nessuno è stato messo a norma da parte di Sorical.
Quindi, l’amico Incarnato scopre adesso che la Calabria ricchissima d’acqua è la regione fra le più assettate d’Italia, basta andare a dare un’occhiata al consumo di acqua imbottigliata che si fa nella nostra Regione, acqua che per il più delle volte è meno pura di quella che sgorga dai rubinetti di casa.Alla luce di queste poche considerazioni, devo dire che, bene fece il comune di Pianopoli a non aderire a Sorical, mantenendo così vivo anche un principio che è quello dell’acqua pubblica nei fatti e non a parole, stante il 95% dell’acqua consumata di proprietà del nostro Comune.
Al commissario liquidatore Incarnato auguro un buon lavoro (ne ha proprio bisogno) e che liquidi veramente questo carrozzone che ha solo danneggiato la Calabria ed i calabresi. Per eventuali suggerimenti, mi ritenga a sua disposizione perché, a Pianopoli è dal lontano 1984 che il problema idrico potabile è stato definitivamente risolto.

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