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«Lamezia Terme sarà "Smart"»

LAMEZIA TERME «Per essere “smart” non è sufficiente investire nell’innovazione e nella tecnologia bensì risulta di primaria importanza creare una connessione tra infrastrutture materiali e infrastr…

Pubblicato il: 14/02/2017 – 16:13
«Lamezia Terme sarà "Smart"»

LAMEZIA TERME «Per essere “smart” non è sufficiente investire nell’innovazione e nella tecnologia bensì risulta di primaria importanza creare una connessione tra infrastrutture materiali e infrastrutture sociali». Massimiliano Carnovale è l’assessore titolare di una delega da scoprire, perché coniuga politica e tecnologie, per arrivare a uno sviluppo 2.0 della città. «La “smart city” è qualcosa di più che una città digitale o tecnologicamente avanzata – dice –: è l’insieme organico e multiforme del capitale fisico ed economico, e di quello intellettuale e sociale. Ritengo che, quanto più è vivibile una città, maggiore sarà il grado di smartness (competitività, creatività) dei cittadini che la abitano, e conseguentemente dello sviluppo della città stessa. È ineluttabile che siano i cittadini, con le loro azioni quotidiane, a diventare protagonisti attivi nel processo di progettazione di questo tipo di città. Ai miei concittadini, anzi, rivolgo un invito: qualsiasi siano le cose che hanno importanza per voi, dovete fare qualcosa per esse, perché è anche così che la “res publica” funziona. Per quanto concerne il futuro della nostra città, poi, con estrema sincerità posso affermare che ciò che immagino, in sintonia con la programmazione del nostro Sindaco Paolo Mascaro, è una Lamezia con un’accessibilità strutturale che sia “green” ovvero ad alta efficienza funzionale ed energetica; una città che favorisca i collegamenti e lo sviluppo urbano, da realizzare, concretamente, mediante la forte connessione e integrazione strutturale tra la ferrovia urbana, la città e i suoi quartieri».
Ma quali sono gli interventi in agenda? «Ci siamo posti l’obiettivo di valorizzare – spiega l’assessore –, tra le altre aree, l’area di Piazza Mazzini per incontrare maggiore adesioni e risposte positive da parte dei giovani, delle famiglie e dei commercianti che ivi operano. Inoltre, alcuni dei servizi interattivi che vorremmo offrire alla cittadinanza saranno: ricarica elettrica degli apparati personali (smartphone, pc, tablet) grazie all’installazione di comode colonnine di ricarica per i propri dispositivi; Accesso free Wi-Fi; Luci intelligenti: lampioni “smart” con la tecnologia a basso consumo led in grado di aumentare o diminuire, mediante sensori, la luminosità in base alla presenza degli utenti; noleggio di biciclette (Servizio di bike-sharing) che consentirebbe di utilizzare le piste ciclabili realizzate e che presenterebbe molteplici vantaggi». Smart City vuol dire anche “Smart Grid”: una vera e propria evoluzione radicale nel settore dell’energia elettrica. «La domanda di energia è in rapida crescita – dice Carnovale – a causa dei rapidi sviluppi sociali in numerosi parti del mondo, ma anche in ragione del fatto che le economie digitali moderne dipendono in misura sempre maggiore dalla disponibilità di energia elettrica. Tale rapporto di dipendenza ci impone assolutamente nuovi sviluppi strutturali al fine di evitare problemi sulle reti, il cui costo grava notevolmente sulle economie mondiali. La “Smart Grid”, dunque, consiste in una rete di tipo informatico/energetico che consente di gestire la rete elettrica in maniera “intelligente”». 
«La realizzazione e la sperimentazione di una “Smart-Grid” – dice Carnovale – cittadina avrebbero un ritorno immediato sui nostri concittadini sia in termini di controllo dei consumi energetici sia in termini di salvaguardia dell’impatto ambientale. È necessario predisporre un sistema che adotti le più moderne tecnologie led garantendo un’efficiente illuminazione stradale e un sostanziale risparmio di energia. Tale intervento, mediante l’adozione di modelli economici a costo zero che non graverebbero sulle già esigue casse comunali, consentirebbe di ottenere un progressivo e totale svecchiamento della rete illuminotecnica comunale e di fornire servizi che vanno ben oltre la semplice illuminazione delle strade».
Idee sostenibili, oggi anche economicamente: «La Regione Calabria – continua l’assessore lametino –, all’interno del Por Calabria ha definito una politica di sviluppo urbano prevedendo una strategia per l’attuazione dell’Agenda urbana anche per la nostra città. Nel corso del primo semestre del 2016 è stato elaborato un documento finalizzato a definire gli indirizzi strategici e le modalità di intervento della strategia regionale per l’attuazione dell’Agenda urbana. Nei mesi di ottobre e novembre 2016 sono stati realizzati gli incontri tra la Regione e i sindaci delle città interessate dalla strategia. È per questo che le politiche urbane hanno assunto già da qualche decennio maggiore rilevanza e un significato più ampio per l’Unione europea nel suo complesso. Questa priorità strategica ha trovato una traduzione operativa nei regolamenti per la Politica di coesione 2014-2020. In questa ottica, la Regione Calabria si è dotata nel Por di una “Agenda Urbana” che sottolinea le criticità delle principali città calabresi in riferimento alla sotto dotazione e scarsa qualità dei servizi di base, nonché alle condizioni di abbandono e disagio sociale. La strategia per lo Sviluppo urbano sostenibile (Sus) della Regione Calabria si concentrerà sul tema della rigenerazione urbana, intesa prevalentemente come rafforzamento dei servizi ai cittadini».
La Regione Calabria prevede un impegno integrato a valere sui due fondi comunitari: Fesr e Fse. «I dati sulla struttura economica-produttiva – spiega Carnovale – confermano la valenza delle principali aree urbane della regione, come centri primari di produzione e, soprattutto, di offerta di servizi. Da tali dati riportati, è possibile notare la presenza di specializzazione di “forte intensità” come ad esempio nei servizi di informazione e comunicazione anche nell’area urbana della città di Lamezia Terme, dove si registra anche un incremento di addetti alle unità locali di imprese nei principali poli urbani (+23%) e una progressiva terziarizzazione del sistema economico regionale e in particolare delle principali aree urbane calabresi (+6.576 addetti alle imprese nel commercio e +14.877 addetti negli altri servizi). Al 2011, il 40% del reddito imponibile complessivo della regione è concentrato nelle principali aree urbane: l’area urbana Cosenza-Rende, gli altri capoluoghi di provincia e Lamezia Terme. Per tale ragioni ho fortemente voluto insieme a tutta l’amministrazione la predisposizione del bando per la creazione di una short list di esperti in finanziamenti europei, nazionali e regionali per attività di supporto tecnico specialistico per la preparazione di piani, progetti e programmi complessi collegati alle attività di ricerca fondi e project management».
Progetti e scadenze, ma non troppo lontani: «Prossimamente, nel corso del primo trimestre 2017, vi sarà la pubblicazione della delibera di giunta regionale per l’adozione del documento recante indirizzi strategici e le modalità di intervento della strategia regionale per l’attuazione dell’Agenda urbana, seguita da una serie di incontri tecnici tra la Regione e i referenti delle aree urbane interessate per la definizione e la presentazione delle proposte di strategie per le singole aree urbane. Tra i centri urbani di livello sub-regionale che esercitano la loro capacità attrattiva in ambiti territoriali provinciali vi è anche la nostra città».
Prospettive amministrative e prospettive politiche per Carnovale, recentemente messo al centro del progetto dell’associazione “Progresso per Lamezia”: «Sono molto contento di avere il loro sostegno politico: lo scopo precipuo è quello di promuovere i valori civici del rispetto e della partecipazione del cittadino alla vita politica e amministrativa. In tale sede, mi permetto di ribadire, che è per me motivo di orgoglio l’essere espressione nonché il riferimento cittadino del progetto politico nazionale e regionale portato avanti dal sottosegretario Antonio Gentile, dal senatore Pietro Aiello e dal consigliere regionale Baldo Esposito».

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