Rapine nei centri scommesse, fermato un 25enne di Vibo
VIBO VALENTIA Nella tarda serata di lunedì un giovane con il volto parzialmente coperto, simulando di avere un’arma sotto i vestiti, ha tentato di rapinare due centri scommesse a Vibo: il primo “Las…

VIBO VALENTIA Nella tarda serata di lunedì un giovane con il volto parzialmente coperto, simulando di avere un’arma sotto i vestiti, ha tentato di rapinare due centri scommesse a Vibo: il primo “Las Vegas” situato sulla statale 18 e l’altro “Intralot” situato in pieno centro cittadino, in via Dante Alighieri. In entrambi i casi il solitario rapinatore non è riuscito nell’intento a causa della prontezza dei titolari delle sale, che sono riusciti ad isolarsi chiudendo le porte interne dei rispettivi locali. Il giovane, però, ha preso di mira un terzo locale: il centro “Snai”, situato in via Carlo Parisi, dove, contrariamente ai primi due tentativi, il giovane è riuscito a farsi consegnare la somma contante di circa mille euro. Personale della Squadra mobile vibonese, diretta dal vicequestore aggiunto Tito Cicero, è immediatamente intervenuto sul posto ed ha avviato le prime indagini. La visione delle immagini videoregistrate dagli impianti a circuito chiuso dei centri scommesse presi di mira ha quindi permesso di identificare il probabile autore delle tre azioni delittuose. Si tratta di un 25enne vibonese, Raffaele Barba, con precedenti penali che, subito ricercato presso la sua abitazione, non è stato rintracciato. In considerazione del fatto che fosse altamente probabile che l’autore delle azioni criminose si fosse allontanato con la sua autovettura, sono state immediatamente attivate le ricerche del veicolo che è stato presto rintracciato a Soriano Calabro. Essendo a tal punto evidenti, secondo la polizia, i gravi indizi di colpevolezza della persona individuata, ed essendo concreto il pericolo che lo stesso potesse darsi alla fuga, dato che si era già allontanato da Vibo cercando di far perdere le proprie tracce, si è proceduto al fermo di polizia giudiziaria del giovane che quindi, dopo tutti gli adempimenti di rito, è stato accompagnato in carcere.