Ultimo aggiornamento alle 8:02
Corriere della Calabria - Home

I nostri canali


Si legge in: 2 minuti
Cambia colore:
 

La mani dei clan sugli appalti, 41 rinvii a giudizio – I NOMI

REGGIO CALABRIA Sono stati tutti rinviati a giudizio i 41 indagati dell’operazione Cumbertazione, scaturita dall’inchiesta che ha svelato la gigantesca macchina corruttiva che per anni ha favorito …

Pubblicato il: 13/07/2017 – 6:44
La mani dei clan sugli appalti, 41 rinvii a giudizio – I NOMI

REGGIO CALABRIA Sono stati tutti rinviati a giudizio i 41 indagati dell’operazione Cumbertazione, scaturita dall’inchiesta che ha svelato la gigantesca macchina corruttiva che per anni ha favorito le imprese di ‘ndrangheta. Così ha deciso il gip Filippo Aragona, che ha spedito tutti di fronte ai giudici di Palmi a partire dal prossimo 4 ottobre. 
Al centro dell’inchiesta il sistema integrato che da Cosenza a Gioia Tauro ha piegato gli appalti pubblici al codice della ‘ndrangheta, consegnandoli alle imprese dei clan. Al centro dell’indagine, l’attività di due gruppi imprenditoriali, i Bagalà di Gioia Tauro, espressione del potentissimo clan Piromalli, e il cosentino Barbieri, legato ai potentissimi Muto di Cetraro. Forti entrambi della protezione di un potente casato di ‘ndrangheta, i due gruppi imprenditoriali non solo hanno più volte lavorato insieme – i sia al waterfront di Gioia Tauro che a piazza Bilotti a Cosenza – ma hanno mostrato di avere metodi speculari e ugualmente illeciti per accaparrarsi gli appalti pubblici per centinaia di milioni di euro.
A Gioia Tauro il clan Piromalli ha scelto i Bagalà per mettere le mani su strade, ristrutturazioni e nuove infrastrutture, finanziate con denaro pubblico. Secondo quanto emerso dalle indagini, grazie anche alla compiacente miopia, se non all’avallo, di funzionari pubblici e privati, in meno di tre anni – dal 2012 al 2015 – il gruppo sarebbe riuscito a condizionare ben 27 gare bandite dai Comuni di Gioia Tauro, Rosarno, Cosoleto, dalla Provincia di Reggio Calabria tramite la Suap e dall’Anas, per lavori del valore di 90 milioni di euro.
È questo il quadro accusatorio di cui dovranno a vario titolo rispondere Luigi Bagalà, Giuseppe Bagalà, Francesco Bagalà (classe 1977), Francesco Bagalà (classe 1990), Giorgio Morabito, Pasquale Rocco Nicoletta, Angela Nicoletta, Carlo Cittadini, Giorgio Ottavio Barbieri, Gianluca Scali, Domenico Gallo, Cristiano Zuliani, Ettore Della Fazia, Santo Fedele, Francesco Fedele, Bruno Polifroni, Rocco Leva, Bruno Madafferi, Maria Vittoria Plastina, Emilio Cipolla, Domenico Coppola, Angelo Zurzolo, Gaspare Castiglione, Mirko Pellegrini, Giovanni Fiordaliso, Giacomo Morabito, Roberto Di Paola, Antonino Quattrone, Antonino Gioffrè, Francesco Marcellini, Vincenzo Raso, Bruno laria, Giuseppe Antonio Currenti, Paolo Speziale, Domenico Auddino, Mariano Arena, Santo Gagliostro, Luigi Macd , Roberto Bassman, Domenico Maugeri, Vincenzo Polifroni. 

Alessia Candito
a.candito@corrierecal.it

Argomenti
Categorie collegate

Corriere della Calabria - Notizie calabresi
Corriere delle Calabria è una testata giornalistica di News&Com S.c.a.r.l. ©2012-. Tutti i diritti riservati.
P.IVA. 03199620794, Via del Mare, 65/3 S.Eufemia, Lamezia Terme (CZ)
Iscrizione tribunale di Lamezia Terme 5/2011 - Direttore responsabile Paola Militano
Design: cfweb